Il secondo giorno del Pre-Season Testing 2 in Bahrain ha confermato la solidità del programma di sviluppo della McLaren. Sul tracciato del Bahrain International Circuit, la squadra ha completato 158 giri complessivi, per un totale di 855,096 chilometri, proseguendo il lavoro iniziato nella giornata precedente.
Programma tecnico: simulazioni e comparazioni gomme
Al volante della MCL40 si sono alternati Lando Norris e Oscar Piastri, impegnati in un programma mirato a comprendere a fondo comportamento e potenziale della vettura in vista dell’avvio del Mondiale.
Nella sessione mattutina Norris ha concentrato il lavoro sulla preparazione del setup, includendo test su power unit e telaio con simulazioni sia da qualifica sia da gara. Sono stati completati run ad alto e basso carico di carburante, per un totale di 72 giri. Il britannico ha inoltre utilizzato per la prima volta in settimana la mescola C4, consentendo così a entrambi i piloti di provare tutte e quattro le specifiche Pirelli selezionate per questa seconda sessione di test. Il miglior tempo di Norris è stato 1’33”408, quinto riscontro assoluto della giornata.
Nel pomeriggio Piastri ha proseguito il lavoro completando 86 tornate. Il suo programma ha incluso una simulazione gara completa di pit stop, con l’obiettivo di ricreare in modo realistico le condizioni che potrebbero presentarsi nel Gran Premio del Bahrain di aprile. L’australiano ha chiuso con il secondo miglior tempo di giornata in 1’32”861, a soli 58 millesimi dal riferimento.
Prove di partenza e lavoro sotto i nuovi regolamenti
Entrambi i piloti hanno effettuato simulazioni di partenza, in linea con il trial FIA relativo alla procedura di start. Un passaggio importante per accumulare esperienza con le nuove monoposto e adattarsi alle dinamiche introdotte dal regolamento 2026.
La filosofia di lavoro è stata chiara: programmi simili per i due piloti, così da ottenere dati comparabili e migliorare la comprensione del comportamento della vettura in condizioni differenti. L’obiettivo è massimizzare l’efficienza del pacchetto complessivo, inclusa l’ottimizzazione dell’utilizzo della power unit nelle diverse configurazioni.
Sensazioni positive, ma prudenza nei giudizi
Le dichiarazioni del team evidenziano un clima costruttivo. Norris ha parlato di passi avanti nella comprensione di gomme, bilanciamento e punti di forza della vettura, sottolineando una crescente fiducia in vista dell’ultima giornata di test. Piastri ha definito la giornata produttiva, con miglioramenti concreti emersi dal lavoro di preparazione gara, pur riconoscendo che c’è ancora margine per trovare ulteriore performance.
Dal punto di vista tecnico, il direttore dell’ingegneria applicata Neil Houldey ha evidenziato la regolarità del funzionamento della MCL40 e la quantità di informazioni raccolte sui diversi compound e assetti. Le prime indicazioni suggeriscono un pacchetto potenzialmente competitivo, anche se è ancora prematuro effettuare confronti diretti con la concorrenza.
Ultimo giorno prima dell’inizio della stagione
La terza e ultima giornata di test sarà dedicata ad ampliare ulteriormente la conoscenza del comportamento globale della vettura, con un’attenzione particolare alla massimizzazione delle modalità di utilizzo in configurazione gara. Piastri scenderà in pista al mattino, Norris chiuderà il programma nel pomeriggio.
Il bilancio, al termine del Day 2, è quello di una squadra metodica, concentrata sulla raccolta dati e sulla costruzione progressiva della performance. Un approccio che, a Sakhir, sembra aver posto basi solide in vista dell’inizio del campionato.
