Penultimo giorno di lavoro in Bahrain per la Scuderia Ferrari, che ha affidato l’intero programma di test a Lewis Hamilton. Il britannico è stato l’unico al volante della SF-26, completando 84 giri per un totale di 455 chilometri, proseguendo il lavoro di sviluppo e raccolta dati in vista dell’inizio del Mondiale.
Mattinata tra nuove soluzioni e stop tecnico
Nelle prime ore della giornata Hamilton è sceso in pista con pneumatici C3, concentrandosi sulla valutazione di alcune novità aerodinamiche. Il programma è stato però interrotto da un problema tecnico che ha richiesto un intervento prolungato ai box.
La squadra è riuscita a risolvere la criticità nel corso della mattinata, consentendo al numero 44 di tornare in pista prima della pausa pranzo. In questa fase è stata effettuata anche una prova di partenza dalla griglia, utile per completare il lavoro previsto sul fronte operativo.
Long run e gestione gomme nel pomeriggio
Dopo la pausa, la SF-26 è tornata in azione inizialmente ancora con mescola C3, per poi passare alle specifiche più dure C2 e C1. Il focus si è spostato sui long run e sulla valutazione delle diverse configurazioni di assetto, con particolare attenzione al comportamento degli pneumatici su una pista via via più gommata e con temperature in calo.
Nel finale di giornata Hamilton ha montato nuovi treni di C3, siglando il proprio miglior riferimento in 1’33”408, chiudendo così un programma comunque significativo nonostante l’imprevisto del mattino.
Le parole di Hamilton
A fine giornata, il britannico ha sottolineato come il lavoro non sia stato completamente lineare, ma ha evidenziato la risposta del team: non tutto il programma è stato completato, ma l’intervento rapido in garage ha permesso di tornare in pista e raccogliere dati preziosi in vista della stagione.
Domani la Scuderia Ferrari HP concluderà il proprio impegno sul tracciato di Sakhir con l’ultima giornata di prove prima del via del Campionato del Mondo di Formula 1 2026, che scatterà in Australia.
