Test MotoGP 2026, Day 2 a Sepang: Mir da record, pioggia e Yamaha costretta allo stop

Alex Marquez, Sepang MotoGP test, 4 February 2026 // Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 4 Febbraio 2026

La seconda giornata del Sepang MotoGP Official Test 2026 ha offerto un mix complesso di condizioni climatiche, lavoro a fasi alterne e un riferimento cronometro destinato a restare. Se l’attività in pista non è stata continua, il valore tecnico emerso è stato tutt’altro che marginale, con Joan Mir protagonista assoluto e una Yamaha ferma ai box per gran parte della giornata.

Mir firma il giro della storia Honda

Il momento chiave del Day 2 arriva alle 10:52, quando Joan Mir porta la Honda HRC Castrol nella fascia 1:56 con un 1:56.874, diventando il pilota Honda più veloce di sempre a Sepang. Un tempo che migliora sensibilmente il riferimento della qualifica del GP malese di pochi mesi prima e che assume un peso specifico notevole, soprattutto alla luce delle difficili condizioni ambientali.

Mir resta l’uomo da battere per tutta la giornata e chiude in testa una classifica che vede solo un altro pilota in grado di avvicinarsi al suo riferimento.

Morbidelli in 1:56, Ducati sempre presenti

Nel corso della mattinata anche Franco Morbidelli entra nel club dei 1:56, fermandosi a 0.109 secondi dal tempo di Mir. Il pilota del Pertamina Enduro VR46 Racing Team continua il proprio percorso di adattamento alla Ducati GP25, mostrando costanza e progressi significativi.

Alle spalle dei due battistrada, l’ordine dei valori vede l’alternanza di Alex Marquez, Marco Bezzecchi, Maverick Viñales e Francesco Bagnaia, tutti protagonisti prima della pausa e poi penalizzati da una seconda parte di giornata meno produttiva.

Yamaha: test interrotto e nessun pilota in pista

Il tema centrale del Day 2 resta però la situazione Yamaha. Dopo il problema tecnico accusato da Fabio Quartararo nel pomeriggio del giorno precedente, la casa di Iwata ha deciso di sospendere il programma di test, senza mandare alcun pilota in pista per l’intera giornata.

Una decisione spiegata dal Direttore Tecnico Max Bartolini, che ha lasciato Yamaha spettatrice mentre gli altri costruttori continuavano a raccogliere dati. Una scelta prudenziale, ma che rappresenta un evidente passo indietro in una fase cruciale della preparazione preseason.

Poche moto in pista e pioggia nel finale

Dopo una mattinata relativamente attiva, il pomeriggio si è rivelato frammentato. La pausa pranzo ha lasciato spazio a sessioni di practice start, mentre il caldo intenso ha rallentato il ritmo delle uscite.

Nel tardo pomeriggio, un acquazzone improvviso ha ulteriormente ridotto l’attività. Con la pista bagnata e il pit lane quasi deserto, l’unico rookie a scendere in pista è stato Diogo Moreira, approfittando delle condizioni umide per accumulare esperienza con la Honda LCR.

La giornata si è chiusa senza ulteriori assalti al cronometro, con poche tornate finali e condizioni ormai lontane dall’ideale.

Un Day 2 dal peso tecnico rilevante

Nonostante un’attività ridotta rispetto alle aspettative, il Day 2 del Sepang Test 2026 consegna indicazioni importanti: Honda trova un riferimento storico con Mir, Ducati resta stabilmente nelle posizioni di vertice, mentre Yamaha esce dalla giornata con più interrogativi che risposte.

Il cronometro ha parlato chiaro, anche in una giornata a tratti silenziosa.