Tommi Mäkinen torna sulle prove speciali: a Mikkeli con una vera Toyota Yaris WRC

www.mikua.fi

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 10 Gennaio 2026

Dopo oltre vent’anni lontano dal cronometro, Tommi Mäkinen è pronto a rimettere tuta e casco per un ritorno che profuma di storia. Il quattro volte campione del mondo sarà al via come zero car al Rally SM di Mikkeli, appuntamento inaugurale della stagione 2026 e gara celebrativa per i 60 anni del Mikkelin Urheiluautoilijat, in programma il 17 gennaio.

Non si tratta di una passerella qualunque: Mäkinen guiderà una Toyota Yaris WRC autentica, con guida a destra, uno degli ultimi esemplari costruiti e sviluppati a Puuppola. Un’auto che rappresenta la fine di un’era tecnica del Mondiale Rally e che il finlandese conosce intimamente, avendola portata al limite per migliaia di chilometri durante la fase di sviluppo.

Il ruolo della zero car e il fascino del ritorno

La zero car è l’ultimo mezzo a percorrere le prove speciali prima dei concorrenti, verificando condizioni e sicurezza del percorso. Un compito delicato, che Mäkinen affronterà con una vettura “full WRC”, scelta non casuale: «Queste ultime WRC sono così belle da guidare che vale la pena rimettersi al volante proprio per loro», ha spiegato con il sorriso.

Dopo l’addio all’attività agonistica nel 2003, Mäkinen aveva guidato solo sporadicamente per impegni dimostrativi. Poi, con l’ingresso di Toyota nel Mondiale, arrivò il ruolo da team principal: una nuova avventura culminata nello sviluppo della Yaris WRC e in una fase di test intensissima, interrotta solo dal divieto regolamentare una volta iscritta la squadra al campionato.

Puuppola, laboratorio di un’epoca vincente

La Yaris WRC nacque e crebbe in Finlandia prima di trovare una base operativa in Spagna, scelta logistica che permise di moltiplicare le giornate di test. Secondo Mäkinen, il progetto superò i 20.000 km di collaudi, un volume decisivo per affinare assetti, aerodinamica e affidabilità. La filosofia fu chiara fin dall’inizio: più auto, più set-up, più dati.

I risultati non tardarono: due titoli Costruttori (2018 e 2021) e tre titoli Piloti, con Ott Tänak campione nel 2019 e il binomio Sébastien Ogier–Ingrassia vincente nel 2020 e 2021. Un ciclo che Mäkinen ricorda come “la direzione più affascinante mai presa dal WRC”, grazie a vetture potentissime, aerodinamicamente avanzate e capaci di generare carichi impressionanti all’aumentare della velocità.

Tra nostalgia e presente del Mondiale

Oggi Mäkinen segue il rally da spettatore attento. Non nasconde perplessità su alcune scelte recenti del calendario, ma riconosce la capacità dello sport di rinnovarsi: i campioni passano, nuovi talenti arrivano. Anche dopo l’uscita di scena di protagonisti come Kalle Rovanperä, il ricambio resta una costante del rally.

L’inverno come alleato

L’idea di tornare in gara è maturata proprio durante alcune “uscite” invernali su ghiaccio, ambiente ideale per preservare una WRC storica. Da qui la scintilla per Mikkeli: strade iconiche, se l’inverno farà la sua parte, e un contesto celebrativo perfetto. Neve, penne di ghiaccio e sole invernale sarebbero la cornice ideale per un ritorno che è già evento.

Il Rally SM di Mikkeli aprirà la stagione 2026 il 17 gennaio. Tra le speciali dell’Est finlandese, la presenza di Tommi Mäkinen e di una vera Toyota Yaris WRC aggiunge un capitolo speciale a una gara che celebra il passato guardando al futuro.

Correlati

Rally

Delfi Rally Estonia: un premio di 50.000 euro per i migliori piloti locali

Rally

All’Acropolis un altro stop per Oliver Solberg