Il Rally Islas Canarias si chiude con una vera e propria dichiarazione di potenza firmata TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team: Sébastien Ogier conquista la vittoria e Toyota piazza addirittura quattro GR Yaris Rally1 nelle prime quattro posizioni assolute, replicando il clamoroso dominio già visto lo scorso anno.
Sulle strade d’asfalto puro di Gran Canaria, la GR Yaris Rally1 ha fatto praticamente quello che voleva: 17 prove speciali vinte su 17 e un controllo totale dell’evento dall’inizio alla fine. Però, non è stata una passeggiata per Ogier, anzi.
Il francese, affiancato da Vincent Landais, ha preso il comando già dalla prima vera prova di montagna del venerdì e non lo ha più mollato, ma alle sue spalle Oliver Solberg ha reso tutto molto meno tranquillo del previsto. Il giovane pilota svedese, insieme a Elliott Edmondson, è stato il rivale più pericoloso per tutta la gara, arrivando a chiudere il sabato a soli 3”8 e riducendo ulteriormente il distacco a 2”2 dopo le prime due speciali della domenica.
Insomma, il duello era acceso e sembrava pronto a esplodere fino all’ultimo metro. Poi però, nella penultima prova, Solberg è andato leggermente largo su un dosso, ha toccato una barriera e ha danneggiato l’angolo anteriore sinistro della vettura. Fine dei giochi. Ritiro. E probabilmente anche qualche parola non pubblicabile via radio.
Ogier, che di queste situazioni ne ha viste parecchie, non si è fatto pregare: vittoria finale e primo successo stagionale con 19”9 di vantaggio su Elfyn Evans.
Per Evans e Scott Martin è stato comunque un weekend molto pesante in termini di campionato. Il gallese ha chiuso secondo assoluto, ha vinto la Power Stage e anche la classifica Super Sunday, riprendendosi così la leadership del mondiale piloti con 101 punti.
Terzo posto per Sami Pajari e Marko Salminen, che continuano una serie impressionante con il quarto podio consecutivo. Il giovane finlandese sta iniziando a trasformare la costanza in una fastidiosa abitudine per gli avversari.
Quarto Takamoto Katsuta, che era arrivato alle Canarie da leader del mondiale per la prima volta in carriera. Dopo un venerdì complicato, il giapponese ha ritrovato ritmo e fiducia, chiudendo a soli 10”4 da Pajari e portandosi secondo in campionato, a soli due punti da Evans.
Per Toyota il bilancio è quasi irreale: 59 dei 60 punti disponibili tra i costruttori, leadership mondiale allungata fino a 98 punti su Hyundai e soprattutto il superamento del muro dei 300 podi nel WRC: adesso sono 302.
Juha Kankkunen, vice team principal, può serenamente ordinare un caffè e sorridere: “Sognavo di ripetere il risultato dello scorso anno e ci siamo riusciti”.
Dietro il dominio Toyota, Hyundai salva il salvabile con Adrien Fourmaux quinto, Thierry Neuville sesto e Dani Sordo settimo. M-Sport Ford piazza Josh McErlean ottavo, mentre nel WRC2 continua a brillare la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale con Yohan Rossel e Arnaud Dunand primi di classe e noni assoluti.
Alejandro Cachón e Borja Rozada portano invece la Toyota GR Yaris Rally2 al secondo posto in WRC2 e decimo assoluto.
Peccato anche per Yuki Yamamoto nel programma TGR WRC Challenge: stava costruendo una bella gara, ma una foratura dopo un contatto con il guardrail lo ha fatto precipitare fino al quindicesimo posto di classe.
Adesso il mondiale cambia completamente scenario: si torna sulla terra con il Rally de Portugal, in programma dal 7 al 10 maggio. Sabbia, pietre e polvere al posto dell’asfalto perfetto delle Canarie.
E conoscendo il WRC, sarà il momento perfetto per ricominciare tutto da capo.
