Il Toyota Gazoo Racing World Rally Team si presenta al Rally di Svezia (12–15 febbraio), unico appuntamento del FIA World Rally Championship interamente disputato su neve e ghiaccio, con una situazione di classifica che profuma di storia: Oliver Solberg guida il campionato alla vigilia della gara di casa, evento che da oltre trent’anni non vedeva un pilota svedese al comando della serie iridata.
L’avvio di stagione del giovane talento è stato di quelli destinati a restare negli annali. Al debutto ufficiale con Toyota nella massima categoria, Solberg ha firmato una sorprendente tripletta TGR-WRT al Rallye Monte-Carlo, imponendosi davanti ai compagni di squadra e costruendo un margine iniziale di quattro punti. Un risultato maturato in condizioni invernali particolarmente severe, tra ghiaccio, neve e asfalto insidioso, che ha dato il via al campionato 2026 con uno dei rally più selettivi degli ultimi anni.
Archiviato Monte-Carlo, il Mondiale si sposta ora su un terreno completamente diverso ma altrettanto estremo. Il Rally di Svezia rappresenta un caso unico nel calendario WRC: strade interamente innevate, gomme chiodate che garantiscono livelli di aderenza elevatissimi e velocità medie tra le più alte della stagione. Qui i piloti sfruttano i caratteristici banchi di neve ai lati della carreggiata per “appoggiarsi” e mantenere ritmo e traiettorie aggressive, in un equilibrio costante tra precisione e spettacolo.
Solberg arriva a Umeå con il peso e l’orgoglio di correre davanti al pubblico di casa. Nato in Svezia e in gara con la licenza sportiva della madre Pernilla, il leader del mondiale dovrà però gestire anche una delle variabili più delicate del rally scandinavo: l’apertura della strada nella giornata di venerdì. In caso di abbondanti nevicate, partire per primi può significare “pulire” la traiettoria per chi segue, pagando un prezzo importante in termini di tempo. Un’incognita che però non spaventa il box Toyota, forte dell’esperienza maturata nel 2025, quando Elfyn Evans riuscì a conquistare la vittoria pur partendo in condizioni simili.
Proprio Evans, due volte vincitore del Rally di Svezia, rappresenta una delle carte principali del team giapponese. Il gallese, secondo in classifica generale, è reduce da una partenza di stagione solida e punta a confermarsi su un terreno che gli è storicamente favorevole. Al suo fianco, nel ruolo di terza punta per il costruttori, ci sarà Takamoto Katsuta, protagonista di un acceso duello interno con Evans nell’edizione precedente e da sempre particolarmente a suo agio sulle strade veloci e ghiacciate del nord Europa.
La formazione Toyota per la Svezia si completa con la presenza di Sami Pajari sotto l’insegna TGR-WRT2. Il giovane finlandese è chiamato a riscattare un Rallye Monte-Carlo complicato e potrà contare su una posizione di partenza più favorevole, oltre a un feeling naturale con le condizioni invernali maturato negli anni di formazione sulle nevi scandinave e finlandesi.
Nonostante l’assenza di Sébastien Ogier, non previsto nel programma di questo appuntamento, Toyota schiererà complessivamente cinque GR YARIS Rally1. Tra queste figura anche quella di Lorenzo Bertelli, al via per la terza volta in quattro anni attraverso il programma clienti del team. Il pilota italiano torna su uno dei rally che predilige, portando ulteriore esperienza e visibilità al progetto Rally1 di Toyota.
Parallelamente all’impegno nella classe regina, il marchio giapponese sarà protagonista anche in Rally2. Yuki Yamamoto prosegue il suo programma stagionale con la GR Yaris Rally2 nel contesto del TGR WRC Challenge Program, affrontando una gara che ha già disputato in passato. In totale saranno tredici le GR Yaris Rally2 al via in Svezia, con un elenco di nomi particolarmente competitivo: debutto assoluto per Teemu Suninen sulla vettura, affiancato dai connazionali Roope Korhonen e Tuukka Kauppinen, mentre Taylor Gill compie il salto dal Junior WRC. Completano il quadro Alejandro Cachón, Eliott Delecour, Fabio Schwarz, oltre ai debuttanti Tommi Jylhä e Bernhard ten Brinke. Nella WRC Masters Cup saranno invece al via Michał Sołowow, Marko Viitanen e Alexander Villanueva.
Dal punto di vista logistico e sportivo, il Rally di Svezia conferma la sua base a Umeå, sede introdotta nel 2022. La città, la più grande del nord del Paese, si trova più vicina al Circolo Polare Artico che a Stoccolma e dista solo poche ore dal quartier generale Toyota in Finlandia, sull’altra sponda del Golfo di Botnia. Una scelta che ha garantito, nelle ultime edizioni, condizioni climatiche più stabili e strade ancora più rapide rispetto al passato.
Il programma di gara prenderà il via giovedì sera con la prova spettacolo di Umeå nella sua versione completa da 10,23 chilometri. Venerdì e sabato saranno caratterizzati da due giornate strutturate su doppi passaggi di prove nei boschi circostanti, intervallati dal service di metà giornata e chiusi dallo Umeå Sprint. La domenica decisiva proporrà due passaggi sulla speciale di Västervik, prima del gran finale con la Power Stage disputata nuovamente sulla versione lunga di Umeå.
In questo contesto, Toyota arriva in Svezia con un mix di entusiasmo, ambizione e consapevolezza. La leadership di Solberg accende l’interesse del pubblico locale e rilancia una tradizione che mancava da decenni, ma la concorrenza interna ed esterna resta serrata. Su neve e ghiaccio, dove ogni dettaglio può fare la differenza, il Rally di Svezia si prepara ancora una volta a essere un banco di prova decisivo per il Mondiale 2026.
