La Toyota GAZOO Racing W2RC ha interpretato con intelligenza e solidità la Stage 8 del Dakar Rally 2026, la più lunga speciale cronometrata dell’edizione, chiudendo la giornata con due DKR GR Hilux nella top four e rilanciando le proprie ambizioni in classifica generale.
La frazione attorno a Wadi ad Dawasir ha proposto 483 chilometri contro il tempo su un tracciato ad alta velocità, composto prevalentemente da piste di terra e sabbia, con un’alternanza continua di dune, canyon e letti di fiumi asciutti. Un contesto tecnico che ha messo alla prova non solo le prestazioni pure, ma anche la capacità di lettura strategica in vista della successiva tappa marathon.
Dopo la delusione della domenica precedente, Henk Lategan e Brett Cummings sono tornati immediatamente competitivi. Nonostante una foratura nelle fasi iniziali, il duo sudafricano ha mantenuto un ritmo elevato, arrivando a transitare al comando a metà speciale. Con l’avvicinarsi del finale, però, l’attenzione si è spostata sulla gestione della posizione in ottica Stage 9: partire troppo avanti avrebbe significato aprire la pista nella marathon, con un rischio elevato di perdere tempo in navigazione. Per questo motivo, l’equipaggio della #202 ha deliberatamente rallentato nel finale, chiudendo comunque al secondo posto alle spalle di Saood Variawa e François Cazalet (Toyota GAZOO Racing South Africa). Il risultato consente a Lategan e Cummings di salire al terzo posto assoluto, riducendo il distacco dal leader Nasser Al-Attiyah del team Dacia Sandriders a poco più di sei minuti.
Giornata positiva anche per Seth Quintero e Andrew Short, capaci di restare stabilmente nel gruppo di testa pur partendo relativamente avanti. L’equipaggio della #203 ha sfiorato il podio, chiudendo quarto a soli otto secondi dal terzo posto occupato da Mattias Ekström ed Emil Bergkvist di Ford Racing. Un risultato che permette a Quintero e Short di continuare la rimonta in classifica generale, ora al quindicesimo posto.
Più complicata sul piano tattico la prova di Toby Price e Armand Monleón, partiti quarti e quindi penalizzati da una navigazione più “pulita”, con pochi riferimenti lasciati dagli equipaggi precedenti. Dopo aver rimediato a una foratura, la coppia della #204 ha comunque portato a casa una tredicesima posizione solida, che vale l’undicesimo posto assoluto, a ridosso della top ten.
La giornata di martedì segnerà l’inizio della seconda tappa marathon dell’edizione 2026: 418 chilometri di speciale su fondi rocciosi e dune, senza assistenza esterna e con il bivacco finale da affrontare in autonomia. Un passaggio chiave della Dakar, dove strategia, affidabilità e gestione dell’errore saranno determinanti quanto la velocità pura.
