Vai allo Speciale: Dakar

Toyota Gazoo Racing W2RC, una Stage 3 durissima alla Dakar

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Gennaio 2026

La Dakar Rally ha presentato il conto a Toyota Gazoo Racing W2RC nella terza tappa, una delle più impegnative fin qui disputate. Su un tracciato severo e altamente selettivo in Arabia Saudita, tutti e tre gli equipaggi del team hanno dovuto fare i conti con numerose forature, compromettendo una giornata che seguiva l’ottima prestazione della Stage 2.

Partiti per primi dopo il successo del giorno precedente, i tre DKR GR Hilux hanno affrontato superfici particolarmente rovinate e un carico extra di difficoltà in navigazione. La speciale, sviluppata quasi interamente oltre i 1.000 metri di altitudine, si è snodata tra i canyon della regione di AlUla e le ampie distese di altopiani circostanti, con oltre quattro ore di guida ad alta velocità su fondi durissimi e pieni di insidie.

Le pietre affilate hanno reso le forature una minaccia costante. Tutti gli equipaggi TGR W2RC ne sono stati vittima, scivolando fuori dalla top 10 della classifica generale. Con ancora dieci tappe e più di 3.600 chilometri cronometrati da affrontare, la gara resta però apertissima.

A guidare il contingente Toyota sono stati Henk Lategan e Brett Cummings, che con la #202 hanno mantenuto un buon ritmo nei primi 100 km, restando a meno di un minuto dai leader. Due forature ravvicinate li hanno però costretti a rallentare drasticamente, chiudendo la tappa in 23ª posizione. In classifica generale sono ora 11°, a poco meno di 15 minuti dalla vetta.

Giornata particolarmente complicata per Seth Quintero e Andrew Short, partiti a soli sette secondi dal comando assoluto. Una serie di quattro forature ha distrutto ogni possibilità di risultato, con l’equipaggio costretto a fermarsi finché Toby Price e Armand Monleón non hanno ceduto una ruota di scorta, in un gesto di grande spirito di squadra. Nonostante la prudenza estrema, un’ulteriore foratura ha fatto perdere oltre un’ora, portandoli al traguardo in 57ª posizione nella classe Ultimate.

Anche Price e Monleón hanno dovuto gestire l’ultima parte della speciale senza alcuna ruota di scorta, procedendo con estrema cautela fino al 32° posto di tappa. In classifica generale occupano ora la 16ª posizione, a poco più di 25 minuti dalla leadership.

La vittoria della Stage 3 è andata a Mitch Guthrie e Kellon Walch su Ford, nuovi leader della classifica generale. Alle loro spalle Martin Prokop e Viktor Chytka (Orlen Jipocar Team), mentre il terzo posto è stato conquistato da Guy Botterill e Oriol Mena per TGR South Africa.

La Dakar entra ora in una fase cruciale con l’inizio della doppia tappa marathon: due giorni consecutivi per un totale di 838 km cronometrati verso Hail, senza alcuna assistenza esterna fino al termine della Stage 5. I concorrenti dormiranno in tenda accanto alle vetture, rendendo affidabilità e gestione dei mezzi determinanti.


Le parole dei protagonisti

Henk Lategan
«C’erano rocce ovunque e il rischio di forature era costante. Dopo due forature ravvicinate abbiamo dovuto smettere di spingere. Abbiamo percorso 300 km senza una ruota di scorta: è stata una giornata davvero difficile.»

Seth Quintero
«Stavamo andando bene nonostante l’apertura della pista, poi sono arrivate le forature, una dopo l’altra. Senza l’aiuto di Toby non saremmo arrivati al traguardo. È frustrante, ma ora proveremo a rientrare nei primi dieci.»

Toby Price
«Sapevamo che sarebbe stata dura. Ho dato una ruota a Seth e abbiamo affrontato il resto della tappa senza scorte. Abbiamo perso tempo, ma siamo ancora in gara: alla Dakar conta soprattutto arrivare in fondo.»

Con la marathon alle porte, Toyota Gazoo Racing W2RC è chiamata a una reazione immediata in una Dakar che, ancora una volta, non fa sconti a nessuno.