Il Toyota Gazoo Racing WRC Challenge Program ha aperto la stagione 2026 sul terreno più severo possibile: neve, ghiaccio e continue variazioni di grip al Ralli Mikkeli, primo appuntamento del Campionato Finlandese Rally. Un banco di prova vero, più formativo che celebrativo, ma ricco di indicazioni preziose.
Rally2: chilometri, esperienza e qualche rimpianto
Nella classe SM1, il livello al vertice si è confermato altissimo. Tra i portacolori del programma, Takumi Matsushita e Shotaro Goto hanno portato a casa l’obiettivo principale: finire il rally e macinare chilometri con la Toyota GR Yaris Rally2 in condizioni tutt’altro che intuitive.
Matsushita ha sofferto soprattutto nel primo giro, frenato dall’incertezza sul grip, ma ha trovato un ritmo più convincente nella seconda parte. Goto, dopo test pre-gara complicati, ha gestito nervosismo e novità, migliorando passo e feeling dopo alcune modifiche di assetto a metà giornata.
Più amaro l’epilogo per Jaspar Vaher, autore di un eccellente avvio con il secondo tempo sulla prima speciale prima di uscire di strada nella successiva. Un ritiro che non cancella il potenziale mostrato, ma che sottolinea quanto sottile fosse il confine tra attacco e penalità su strade con poco fondo ghiacciato.
Rally3: Ogata sorprende, Yanaguida convince
La vera nota positiva arriva dalla SM2. Rio Ogata, al debutto invernale e alla prima esperienza su Rally3 a trazione integrale, ha centrato la vittoria di classe con la Renault Clio Rally3, gestendo la gara con lucidità e sfruttando al meglio la speciale più lunga per fare la differenza. Un successo che vale doppio, perché maturato senza forzature e con una crescita costante.
Alle sue spalle Kanta Yanaguida ha chiuso secondo, mostrando un adattamento progressivo alle nuove traiettorie richieste dalla quattro ruote motrici. Qualche difficoltà iniziale sulle linee “sporche”, poi un netto passo avanti nel secondo giro, segnale di un potenziale che potrà emergere con l’aumentare dell’esperienza.
Hirvonen: “Condizioni difficili, ma segnali incoraggianti”
Il responsabile del programma, Mikko Hirvonen, ha sintetizzato così il weekend: condizioni insidiose, poco ghiaccio e tanta neve smossa, ma anche progressi evidenti. La solidità di Matsushita e Goto, la velocità intravista di Vaher e soprattutto l’impatto immediato di Ogata e Yanaguida in Rally3 hanno fornito risposte concrete.
Mikkeli non ha regalato trofei facili, ma ha fatto esattamente ciò che doveva: mettere alla prova uomini e mezzi, indicando con chiarezza dove lavorare. E per un programma di crescita come il WRC Challenge, è forse il miglior modo possibile per iniziare l’anno.
