Tra Strip e strategia: Ferrari pronta alla sfida notturna di Las Vegas

16 LECLERC Charles (mco), Scuderia Ferrari SF-25, action during the 2025 Formula 1 Grande Premio de Sao Paulo, 2025 Sao Paulo Grand Prix, 21th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from November 7 to 9, 2025 on the Interlagos, in Sao Paulo, Brazil - Photo Alberto Vimercati / DPPI

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 19 Novembre 2025

La Formula 1 entra nell’ultimo tratto del suo viaggio 2025 e lo fa nella città che non dorme mai. Il Gran Premio di Las Vegas inaugura infatti la tripletta conclusiva del campionato, l’ultima tappa su un tracciato cittadino prima del doppio appuntamento mediorientale che condurrà alla chiusura ad Abu Dhabi.

Tra luci, artefatti architettonici e una Strip che si trasforma in rettilineo, Ferrari affronta un fine settimana tanto scenografico quanto tecnico, con il desiderio di confermare le solide prestazioni degli ultimi appuntamenti.


Il circuito: 6,2 km di velocità e contrasti

Debuttato nel 2023, lo Strip Circuit ha riportato la Formula 1 nel cuore del Nevada dopo oltre quarant’anni, quando si correva nel parcheggio del Caesars Palace. Oggi la pista rappresenta uno degli scenari più peculiari dell’intero calendario, con un layout che alterna sezioni lente a velocità medie da circuito permanente.

Il giro si apre con un tornante stretto a sinistra (curva 1), uno dei punti di sorpasso principali, seguito da una zona più tecnica che sfocia nella chicane di curva 7. Da lì la pista si spalanca completamente:

  • Curva 10 affrontata in pieno,
  • Curva 12 a velocità sostenuta,
  • il lunghissimo rettilineo da 1,9 km sulla Strip, dove si superano i 350 km/h,
    prima di una staccata violenta per le sequenze 14-15-16.
    Il giro si chiude con un allungo deciso che riporta sul traguardo.

In totale: 6,201 km per 50 giri, pari a 309,958 km complessivi.


Il clima e le strategie: il deserto inganna

Il contesto è quello del Mojave, ma l’orario notturno ribalta ogni previsione: l’asfalto raramente supera i 15 °C e questo impatta in modo diretto su warm-up, degrado e gestione dei freni.

L’anticipo delle sessioni di quest’anno dovrebbe offrire condizioni leggermente più miti, ma la sfida resta intatta: portare le gomme nella finestra corretta è cruciale e delicato.

Il 2024 ha visto una tendenza verso le due soste, ma l’elasticità delle variabili – temperatura, graining, abrasività minima – apre anche a scenari da singola sosta, a seconda del comportamento delle mescole Soft C3-C4-C5.


Ferrari in tre tonalità di rosso

Per celebrare i 20 anni di collaborazione con Puma, Charles Leclerc e Lewis Hamilton indosseranno tute speciali create con tre sfumature iconiche del rosso Ferrari:

  • Amaranto storico, utilizzato anche al GP del Mugello del 2020,
  • Rosso 2007, legato al titolo Piloti di Kimi Räikkönen,
  • Rosso F2008, con cui arrivò il Costruttori l’anno successivo.

Un omaggio cromatico che racconta identità, memoria e successi.


Programma e orari (locali e italiani)

Tutte le sessioni sono state anticipate di due ore rispetto al passato, scelta dettata dai tempi logistici per il successivo viaggio verso il Medio Oriente e dalla volontà di favorire anche il pubblico americano.

Giovedì 20 novembre

  • Prove Libere 1: 16:30 (Las Vegas) – 01:30 CET di venerdì
  • Prove Libere 2: 20:00 (Las Vegas) – 05:00 CET di venerdì

Venerdì 21 novembre

  • Prove Libere 3: 16:30 (Las Vegas) – 01:30 CET di sabato
  • Qualifiche: 20:00 (Las Vegas) – 05:00 CET di sabato

Sabato 22 novembre

  • Gara: 20:00 (Las Vegas) – 05:00 CET di domenica

Le parole di Fred Vasseur

“Las Vegas è un evento unico: atmosfera, programma e tracciato lo rendono molto particolare. Arriviamo da gare solide e puntiamo a confermarci. Il focus sarà gestire correttamente gomme e strategie in condizioni di temperatura sempre complesse. L’obiettivo resta quello di estrarre tutto il potenziale disponibile.”


Ferrari: i numeri di una storia

STATISTICHE GENERALI

  • GP disputati: 1119
  • Vittorie: 248
  • Pole position: 254
  • Giri più veloci: 264
  • Podi: 836

NEGLI STATI UNITI

  • GP disputati: 68
  • Vittorie: 14
  • Pole position: 18
  • Giri più veloci: 16
  • Podi: 47

Tre domande a… Antonino Mazzola

Tyre Engineer, Scuderia Ferrari HP

1. Quali sfide pongono le gomme a Las Vegas?

La combinazione tra basse temperature e asfalto poco abrasivo crea un contesto in cui portare gli pneumatici nella giusta finestra diventa complesso. Il warm-up aggressivo può degradare prematuramente il battistrada. Sarà cruciale trovare il compromesso ideale tra riscaldamento e conservazione del grip, mentre in gara il rischio principale resta il graining, soprattutto sulla Soft.

2. Come cambia la situazione con l’anticipo degli orari?

Le temperature saranno un po’ più alte e stabili, con una pista che si gommerebbe più rapidamente, ma le sfide di fondo rimangono simili al 2024. Le libere saranno decisive per misurare correttamente il comportamento delle mescole.

3. Il tuo percorso fino alla Ferrari?

Nato professionalmente tra Palermo, Pittsburgh, Toro Rosso e Williams, Mazzola è entrato in Ferrari sei anni fa, coronando un sogno d’infanzia nato davanti alla TV con il nonno. Oggi si occupa dello sviluppo dei modelli degli pneumatici e supporta il team dal Remote Garage nei weekend di gara.

“Far parte di questa squadra è un privilegio: unire lavoro e passione è qualcosa di unico.”

Profilo

  • Nazionalità: Italiana
  • Nato a: Palermo, 18/12/1990

Las Vegas: numeri e curiosità del weekend

30 – I secondi medi tra un matrimonio e l’altro nella capitale mondiale delle nozze (e degli annullamenti lampo).
600 – Le ghost town del Nevada, retaggio della corsa all’oro e all’argento.
3087 – I metri del Monte Charleston, il gigante alle porte della città.
1999 – L’anno dell’ingresso del celebre cartello “Welcome to Fabulous Las Vegas” nel National Register of Historic Places.
6000 – I lumen per metro quadrato che rendono Las Vegas la città più luminosa del mondo vista dallo spazio.