Trentin sorprende al Rally Sweden: talento italiano alla prova del ghiaccio mondiale

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 16 Febbraio 2026

Il debutto sulle nevi scandinave del FIA World Rally Championship si è trasformato in una dichiarazione di intenti per Giovanni Trentin. Il portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia ha affrontato il Rally Sweden 2026 con la consapevolezza di chi conosce il proprio valore, ma anche con l’umiltà di chi sa che il ghiaccio nordico non concede sconti.

L’inizio non è stato dei più semplici. Dopo uno shakedown gestito con prudenza su un fondo particolarmente insidioso, la speciale spettacolo del giovedì sera ha presentato il conto: una curva nascosta, affrontata con un riferimento diverso dal previsto, e l’assenza dello snowbank – rimosso da un concorrente in precedenza – hanno portato al capottamento. Prima dell’uscita, però, gli split raccontavano già un dato significativo: terzo tempo provvisorio in WRC2. Nonostante l’incidente, Trentin e Pietro Elia Ometto sono riusciti a concludere la prova, optando poi per il Super Rally per consentire al team di ripristinare al meglio la Škoda Fabia RS Rally2.

Grazie al lavoro di Delta Rally, la vettura è tornata in condizioni impeccabili e da quel momento è iniziata una rimonta di spessore. Ripartito dalla 53ª posizione assoluta e dalla 25ª in WRC2, Trentin ha progressivamente scalato la classifica, chiudendo il venerdì al 16° posto di categoria e 31° assoluto. A impreziosire la giornata, il quarto tempo di WRC2 nella conclusiva “Umeå Sprint”.

Il sabato ha rappresentato la definitiva consacrazione del weekend svedese del giovane di Montebelluna. Tra i migliori cinque di WRC2 in quattro delle sette prove in programma, Trentin ha terminato la frazione in quinta posizione, a circa quaranta secondi dal leader provvisorio Korhonen, riuscendo anche a precedere piloti affermati come Taylor e Reiersen. A fine giornata il bilancio parlava di decima piazza in WRC2, nona in WRC2 Challenger e 25ª assoluta.

La domenica ha confermato la solidità della prestazione. Con parziali di rilievo – quinto, secondo e quarto tempo di categoria – Trentin ha chiuso ottavo in WRC2 e RC2, settimo in WRC2 Challenger e 22° assoluto. Un risultato che riporta alla memoria le grandi prestazioni italiane sulle nevi svedesi di fine anni ’90.

Il fine settimana si traduce anche nei primi punti iridati: quindicesima posizione in WRC2 e tredicesima in WRC2 Challenger. Da sottolineare il quasi scratch sulla “Västervik 2”, dove solo un decimo ha separato Trentin da Suninen, con tre secondi persi a causa di concorrenti usciti in precedenza. Episodi analoghi hanno inciso anche su un’altra speciale, impedendo un potenziale miglior tempo.

Nelle parole del pilota emerge la consapevolezza del percorso compiuto: partenza prudente al venerdì mattina, aumento progressivo del ritmo nel pomeriggio, tempi competitivi a confronto con i riferimenti nordici e una crescita evidente nella gestione della gara. L’esperienza svedese diventa così un tassello fondamentale nel percorso di apprendimento, con uno sguardo già rivolto ai prossimi appuntamenti del mondiale, affrontati ora con una fiducia rinnovata.

Il debutto sulle nevi del WRC non è stato soltanto un banco di prova tecnico, ma un segnale chiaro: il talento italiano è pronto a misurarsi stabilmente con i protagonisti della scena internazionale.