Valencia accende i motori Yamaha: Quartararo si salva in extremis, Miller brilla, Rins e Oliveira inseguono

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 15 Novembre 2025

La prima giornata del GP della Comunità Valenciana offre un venerdì dai due volti per i piloti Yamaha: da una parte la solidità ritrovata di Fabio Quartararo e l’ottima forma di Jack Miller, dall’altra le difficoltà tecniche che hanno rallentato Álex Rins e Miguel Oliveira. Sul tracciato corto e nervoso del Ricardo Tormo, dove i distacchi si misurano al millesimo, le due squadre Yamaha affrontano destini molto diversi nell’accesso alla qualifica che deciderà la griglia finale della stagione.


Quartararo, problema tecnico e rimonta: il francese si guadagna la Q2

La giornata di Fabio Quartararo è stata un percorso a ostacoli concluso con un lieto fine. Tredicesimo nella FP1 del mattino, il francese del team Monster Energy Yamaha MotoGP è riuscito a migliorare con costanza nella sessione pomeridiana, entrando stabilmente in top ten fino al momento dell’imprevisto.

A metà delle Practice, infatti, Quartararo ha accusato un problema tecnico improvviso legato a una perdita di carburante, episodio che lo ha costretto a rientrare ai box. Sistemata l’anomalia, è tornato immediatamente in pista, riuscendo a completare un unico obiettivo possibile: rientrare tra i primi dieci nonostante il tempo perso.

Missione compiuta grazie al 1’29.673 fatto segnare al 18° passaggio, che gli vale la decima posizione, appena 0.433s dal vertice e soprattutto il pass diretto alla Q2 di domani.

Le sue parole fotografano la complessità del venerdì:
“Ho avuto un problema di perdita di carburante. Inoltre faticavo molto con l’anteriore. Speriamo di migliorare sia sul passo sia nella velocità sul giro secco.”


Rins cambia tutto ma non basta: lo spagnolo si ferma in P17

Il lato complicato del box Monster Energy Yamaha è quello di Álex Rins. Quindicesimo in FP1, il pilota spagnolo ha richiesto un intervento drastico sulla moto dopo aver lamentato difficoltà nella guida e mancanza di precisione nei cambi di direzione. La modifica ha dato un riscontro positivo, permettendogli di scendere sotto il muro del 1’30” con un 1’29.999 alla sua ultima tornata.

Un miglioramento significativo, ma non sufficiente per inserirsi nella lotta per la top ten. Rins chiude infatti diciassettesimo, a 0.759s dal tempo di riferimento, e sarà chiamato a battagliare nella Q1 di domani.

Le sue parole confermano il lavoro intenso svolto:
“Il weekend è iniziato davvero solo nella Practice. Abbiamo cambiato molto e ho sentito un miglioramento netto, ma dobbiamo ancora limare dettagli importanti.”


Miller vola con Prima Pramac Yamaha: P1 al mattino, P6 al pomeriggio e Q2 assicurata

La giornata più scintillante in chiave Yamaha è senza dubbio quella di Jack Miller. L’australiano si è confermato uno dei piloti più efficaci a Valencia, dove ha già raccolto podi, una vittoria e prestazioni spesso brillanti nel corso della carriera.

Veloce fin dal mattino — miglior tempo in FP1 — Miller ha confermato la propria forma anche nelle Practice del pomeriggio, chiudendo in sesta posizione con 1’29.556. Un risultato che gli vale l’accesso diretto alla Q2, mettendo la sua Yamaha YZR-M1 in condizione di lottare per le prime posizioni in qualifica.

Il team director Gino Borsoi ha sottolineato la qualità del lavoro:
“È stato un venerdì molto positivo. Miller è stato fortissimo fin da subito e ha confermato tutto nel pomeriggio. Ottimo lavoro.”

Miller, dal canto suo, mostra grande fiducia:
“Mi sento benissimo. Amo questa pista e la moto funziona davvero bene. È un tracciato stretto, quasi da kart, ma possiamo gestire il ritmo e usare bene le gomme.”


Oliveira ancora in difficoltà: rear grip il problema principale

Più complicato il venerdì nel box del portoghese Miguel Oliveira, ancora penalizzato dalla mancanza di grip al posteriore, un limite già emerso a Portimão e ripresentatosi qui a Valencia. Il pilota non è riuscito a sfruttare le potenzialità della moto, lamentando difficoltà sia in ingresso sia in uscita di curva.

Il suo 21° posto significa passaggio obbligato dalla Q1 con un pacchetto tecnico ancora da interpretare.

Parole amare le sue:
“È stata una giornata difficile. Non ho edge grip, rischio troppo davanti e non riesco a sfruttare la moto in uscita. È frustrante.”


Uno scenario serratissimo: 19 piloti in un secondo

Dai commenti dei team emerge un dato chiaro: i distacchi sono ridottissimi. Con ben 19 piloti racchiusi in un secondo, la qualifica si preannuncia durissima e decisiva per l’ultima Sprint e l’ultimo GP dell’anno.

Una chiusura di stagione che promette tensione, equilibrio e un finale di campionato tutto da vivere.

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