Il primo round del weekend conclusivo della Sprint Cup 2025 sul tracciato Ricardo Tormo di Valencia si è trasformato in una corsa a eliminazione, con colpi di scena che hanno stravolto l’ordine d’arrivo anche dopo la bandiera a scacchi. Alla fine a sorridere sono stati Jordan Pepper e Luca Engstler, vincitori con la Lamborghini #63 di Grasser Racing e ora pienamente in corsa per il titolo.
La partenza e il primo stint
Dalla pole, Dennis Marschall ha portato in testa la Ferrari #74 Kessel Racing, davanti al rivale di classe Bronze Bastian Buus sulla Porsche #89. Già al via però non sono mancate le scintille: diversi contatti nelle retrovie hanno tolto di scena due protagonisti attesi, la BMW #32 WRT e la McLaren #59 Garage 59, entrambe danneggiate in incidenti separati. Dopo la breve neutralizzazione con safety car, Marschall ha ripreso il comando, costruendo oltre cinque secondi di vantaggio prima di lasciare il volante a Dustin Blattner. Con il tempo minimo obbligatorio al pit stop per le vetture Bronze, il duello per la vittoria assoluta si è spostato più indietro.
Lotta serrata tra Gold e Pro
Dietro, a contendersi la vetta virtuale erano soprattutto tre vetture Gold Cup: la McLaren #58 Garage 59, la McLaren #111 CSA Racing e la Ferrari #69. Subito dietro incombevano la Lamborghini Grasser e la Mercedes-AMG #48 Winward, entrambe pretendenti al titolo assoluto. Al pit stop, la sosta più rapida è stata quella di Emil Frey Racing: Lulham ha preso il comando davanti a Prette sulla McLaren #58 e a Engel sulla Mercedes #48, con Pepper in scia.
Un dettaglio però si è rivelato cruciale: nel frattempo la Aston Martin #11 Comtoyou era finita nella ghiaia, causando bandiera gialla prolungata nel secondo settore. Nonostante ciò, alcuni equipaggi hanno migliorato i propri parziali, finendo sotto investigazione.
Sorpassi, penalità e ribaltone
In pista Lulham ha dominato fino al traguardo, con oltre 14 secondi di margine, mentre Pepper si è giocato il tutto per tutto negli ultimi minuti: con un attacco deciso ha superato Prette conquistando la seconda posizione provvisoria, che dopo le penalità è valsa addirittura la vittoria.
Infatti, diverse vetture – tra cui la Ferrari #69 e la stessa Aston Martin #21 Comtoyou – hanno ricevuto drive-through convertiti in 26 secondi di penalità, con conseguente rivoluzione della classifica.
I verdetti di classe
- Gold Cup: il successo è andato a Prette/Fleming con la McLaren #58, seconda assoluta.
- Silver Cup: la vittoria di manche è stata ereditata dalla BMW #30 WRT di Stadsbader/Lismont, mentre il titolo è stato matematicamente conquistato da Pauwels/Day con l’Aston Martin #21 nonostante la penalità. Terzo gradino del podio per la BMW #992 Paradine.
- Bronze Cup: la Ferrari #74 Kessel Racing di Marschall/Blattner ha vinto e chiuso sesta assoluta, avvicinandosi al titolo grazie anche al margine su Mardini (#89 Porsche). Terzo posto per la Mercedes #81 Winward.
Classifiche generali e finale aperto
La situazione al vertice è ora tesissima: Engel/Auer (#48 Mercedes-AMG) hanno raggiunto a pari punti Weerts/van der Linde (#32 WRT BMW). A 1,5 lunghezze inseguono Kirchhöfer/Goethe (#59 McLaren), con Pepper/Engstler risaliti a sole due lunghezze dal podio.
Nelle classifiche di classe:
- Gold Cup: Vermeulen/Lulham comandano con 4,5 punti di vantaggio.
- Bronze Cup: Blattner/Marschall in testa con 12 punti di margine.
Tutto si deciderà domenica con le qualifiche alle 09:00 e la gara conclusiva alle 14:45, trasmesse in diretta sul canale YouTube di GT World.
