Il weekend del Gran Premio d’Italia si apre con un venerdì ad alta intensità, nel segno del duello tra McLaren e Ferrari. Come dodici mesi fa, i due team hanno monopolizzato la scena nelle prime due sessioni di prove libere, ma la vera sorpresa porta la firma di Carlos Sainz e della sua Williams, capace di inserirsi stabilmente tra i primi tre. Con dieci piloti racchiusi in meno di quattro decimi in FP2, il pronostico per le qualifiche resta apertissimo.
Hamilton al mattino, Norris nel pomeriggio
La prima ora di attività ha visto il pubblico del “Tempio della Velocità” esultare per una doppietta Ferrari: Lewis Hamilton ha fermato il cronometro in 1’20”117, precedendo Charles Leclerc (1’20”286). Terzo tempo per Carlos Sainz su Williams in 1’20”650, davanti a Norris e Piastri.
In FP2 la McLaren ha alzato il livello. Lando Norris ha chiuso con il miglior tempo di giornata (1’19”878), solo 83 millesimi più rapido di Leclerc. Sainz ha confermato l’ottimo stato di forma con il terzo crono (+0”096), mentre Hamilton ha chiuso in quinta posizione. I valori restano ravvicinatissimi: in soli 0”400 si sono concentrati dieci piloti, a dimostrazione di quanto il pacchetto Ferrari-McLaren-Williams sia competitivo a Monza.
Pirelli e la storia: la Stella Bianca torna a Monza
Accanto all’attività in pista, Monza ha accolto un simbolo della tradizione italiana. Pirelli ha esposto in hospitality la Stella Bianca, pneumatico che equipaggiava l’Alfa Romeo di Giuseppe Farina vincitrice a Silverstone nel 1950, primo Gran Premio valido per il Mondiale Piloti. Nato nel 1927, con carcassa a tele incrociate e innovazioni come la “corda” nella struttura e il battistrada con blocchi trapezoidali, lo Stella Bianca rimase in produzione per decenni, diventando una delle gomme più longeve della storia del marchio milanese e protagonista in Formula 1 con Alfa Romeo, Ferrari e Maserati.
La giornata in pista: gestione gomme e long run
Nella prima sessione cinque piloti – Lawson, Hadjar, Albon, Sainz e Bortoleto – hanno provato le Hard (C3), con Albon unico ad alternarle alle Medium. Gli altri hanno gestito la prima ora su Medium e Soft.
In FP2 lo scenario si è ribaltato: Leclerc, Hamilton, Antonelli, Russell, Ocon, Bearman e Hulkenberg hanno iniziato con Hard, passando poi alle Soft, mentre gli altri hanno alternato Medium (C4) e Soft (C5). Tutte e tre le mescole sono state impiegate anche nei long run, dando a Pirelli un quadro chiaro in vista della gara.
Analisi tecnica Pirelli
Il Chief Engineer Simone Berra ha sottolineato tre punti chiave:
- Degrado ridotto: la singola sosta Medium-Hard è lo scenario più probabile.
- Soft come variabile: potrebbe essere utile in caso di stint iniziali più lunghi o di neutralizzazioni. Con 15/20 giri gestiti bene, può diventare un’opzione concreta.
- Gap tra le mescole: 4-5 decimi tra Medium e Soft, 2 decimi tra Hard e Medium.
I tempi sono stati quasi nove decimi più rapidi rispetto al 2024, complice una temperatura dell’asfalto inferiore di circa dieci gradi. L’evoluzione della pista ha favorito progressi rapidi in FP1, mentre in FP2 le prestazioni si sono stabilizzate. In qualifica, la Soft dovrebbe garantire la massima resa al primo giro veloce.
Formula 2: Browning festeggia la prima pole
In Formula 2, Luke Browning (Hitech TGR) ha conquistato la sua prima Aramco Pole Position con un giro in 1’32”390. Alle sue spalle Richard Verschoor e Kush Maini, con il pilota olandese che ha perso il tempo per aver causato una bandiera rossa.
Per Monza, Pirelli ha confermato una combinazione aggressiva: Supersoft e Soft. La Feature Race dovrebbe vedere gran parte della griglia partire con Supersoft per poi fermarsi già all’apertura della finestra pit-stop. Lo scorso anno, una neutralizzazione rimescolò tutto, con Gabriel Bortoleto vincitore dopo una rimonta dall’ultimo posto.
Formula 3: Benavides in pole, León e Ugochukwu inseguono
La F3 ha visto Brad Benavides (AIX Racing) firmare la seconda pole stagionale grazie a un super giro da 1’38”120. L’americano ha battuto Noel León (PREMA) di 0”262, mentre Ugo Ugochukwu ha primeggiato nel Gruppo A (1’38”613) e scatterà in prima fila accanto a Benavides.
Per l’ultima gara dell’anno la Pirelli ha previsto Soft come gomma da gara, con la Medium disponibile soltanto per le FP1. L’asfalto rifatto nel 2024 mantiene ottimi livelli di grip, ma il degrado potrebbe creare problemi a chi non saprà gestire le fasi conclusive.
