Vai allo Speciale: Dakar

Ventura sfiora il colpo grosso, Honda solida e concreta nella prima vera tappa della Dakar

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 4 Gennaio 2026

La prima tappa completa della Dakar Rally in Arabia Saudita, con partenza e arrivo a Yanbu, ha subito messo alla prova uomini e mezzi. Dopo il prologo, i piloti si sono confrontati con 305 chilometri di speciale resi particolarmente insidiosi dalle piogge recenti, che hanno trasformato il percorso in un continuo alternarsi tra sabbia veloce e tratti rocciosi lenti e tecnici, dove precisione e concentrazione erano indispensabili.

Ventura protagonista tra i Rally2

Tra i Rally2, Martim Ventura è stato uno dei grandi protagonisti della giornata. Al debutto alla Dakar con Monster Energy Honda HRC, il portoghese ha mostrato subito un passo di assoluto riferimento, rimanendo a lungo il più veloce della categoria. Al chilometro 215 Ventura comandava la classifica con 47 secondi di vantaggio, dando l’impressione di poter conquistare la sua prima vittoria di tappa alla Dakar.

Il finale, però, ha presentato il conto: gli ultimi chilometri, particolarmente impegnativi, hanno ridotto il margine e Ventura ha chiuso secondo, a 1’28” dal vincitore Michael Docherty. Un risultato comunque di grande valore, che lo mantiene pienamente in corsa per la classifica generale Rally2, dove è ora secondo a 2’14” dalla vetta.

Alle sue spalle, buona progressione anche per Preston Campbell, settimo al traguardo della sua prima vera tappa alla Dakar. L’americano ha gestito con intelligenza le diverse condizioni del percorso e, pur pagando un distacco di circa dieci minuti, guarda alle prossime tappe con l’obiettivo di ridurre progressivamente il gap.

Honda compatta nella Rally GP

Nella categoria Rally GP, la giornata ha confermato la solidità del gruppo Monster Energy Honda HRC. Ricky Brabec ha guidato la pattuglia giapponese con una prova misurata e intelligente, chiudendo terzo a 1’32” dal vincitore di tappa Edgar Canet. Una posizione che consente a Brabec di restare a stretto contatto con i leader senza esporsi ai rischi dell’apertura della pista.

Buona anche la prestazione di Tosha Schareina, quarto al termine di una tappa corsa in gran parte in solitaria, penalizzato inizialmente dal vento ma capace di recuperare nel corso della speciale. Più complicata la giornata di Adrien Van Beveren, che ha dovuto adattare la propria guida dopo la perdita del freno anteriore nei primi chilometri, riuscendo comunque a chiudere ottavo. Skyler Howes, infine, ha limitato i danni dopo una caduta causata dalla scarsa visibilità nella polvere, portando la moto al traguardo in nona posizione.

Verso AlUla

Archiviata la prima vera giornata di gara, la Dakar si sposta ora verso AlUla, con una tappa da oltre 500 chilometri complessivi e circa 400 km cronometrati. Il percorso, immerso in uno scenario montuoso e spettacolare riconosciuto come Patrimonio UNESCO, promette nuove difficoltà e sarà un ulteriore banco di prova per confermare gerarchie e ambizioni.

Per Honda e per Martim Ventura, la prima risposta del cronometro è chiara: il passo c’è, la direzione è quella giusta. La Dakar, però, è appena cominciata.