Verso il 100° appuntamento FIA WEC: dieci curiosità che raccontano la storia del mondiale endurance

Start of the race, 10 BARRICHELLO Eduardo (bra), McINTOSH Anthony (usa), HASSE-CLOT Valentin (fra), Racing Spirit of Léman, Aston Martin Vantage AMR GT3 Evo #10, LM GT3, action during the Rolex 6 Hours of Sao Paulo 2025, 5th round of the 2025 FIA World Endurance Championship, from July 11 to 13, 2025 on the Interlagos Circuit in Sao Paulo, Brazil - Photo Julien Delfosse / DPPI

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 19 Settembre 2025

Il FIA World Endurance Championship è pronto a scrivere una pagina speciale della propria storia: dal 26 al 28 settembre la 6 Ore del Fuji sarà infatti la 100ª gara del campionato, un traguardo che celebra oltre dodici anni di sfide, record e momenti indimenticabili. Nell’attesa del round giapponese, ecco dieci dati che fotografano meglio di ogni parola l’essenza del WEC.

L’arrivo più serrato: 0,174 secondi

Il margine più ridotto mai registrato in una gara WEC è stato di soli 0,174 secondi. È accaduto in Bahrain nel 2017, nella categoria GTE Pro, quando AF Corse conquistò un successo al fotofinish. Una testimonianza della competitività del campionato, che ha spesso visto distacchi minimi, come la lotta di quest’anno a COTA tra United Autosports e Team WRT in LMGT3, risolta per appena 0,256 secondi.

Il dominio perfetto del #8 Toyota

Fuji 2019 rimane un evento storico: la Toyota TS050 Hybrid numero 8, con Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Kazuki Nakajima, fu l’unica vettura a riuscire nell’impresa di primeggiare in ogni sessione, partire dalla pole, restare al comando per tutti i giri, firmare il giro veloce e vincere la gara.

Buemi, il re delle vittorie: 26

Con 26 successi assoluti, Sébastien Buemi è il pilota più vincente nella storia del WEC. Alle sue spalle figurano i compagni di squadra Brendon Hartley e Mike Conway, anch’essi protagonisti con Toyota e pronti a cercare il primo sigillo stagionale proprio sul circuito di casa del costruttore giapponese.

Quaranta marchi protagonisti

Sono 40 i costruttori che hanno preso parte al mondiale endurance dal 2012 a oggi, con 22 di essi capaci di salire almeno una volta sul gradino più alto del podio.

Porsche leader con 71 successi

La Casa di Stoccarda guida la speciale classifica con 71 vittorie complessive: 21 assolute (17 in LMP1 e 4 in Hypercar), a cui si sommano 6 in LMGT3, 20 in GTE Pro e 24 in GTE Am. Ferrari insegue da vicino, forte di 63 affermazioni.

L’unico “numero 100”

Soltanto una vettura ha mai portato in gara il numero 100: la Ferrari 488 GTE Evo di Walkenhorst Motorsport, iscritta alla 24 Ore di Le Mans 2023 nella classe GTE Am.

Francia nazione regina

Con 141 piloti schierati in dodici anni e mezzo di storia, la Francia è la nazione che ha dato il maggior contributo in termini di partecipanti al WEC. Il Regno Unito è subito dietro con 131 rappresentanti.

832 piloti, 61 bandiere

Dall’esordio del campionato nel 2012 sono stati 832 i piloti che hanno corso almeno una gara, provenienti da 61 diverse nazioni.

Il pubblico delle grandi occasioni: 332.000 a Le Mans

La gara con il pubblico più numeroso rimane l’edizione 2025 della 24 Ore di Le Mans, con 332.000 spettatori. Una cornice memorabile per il duello tra Ferrari e Porsche.

Oltre 5,8 milioni di km percorsi

Dall’inizio del mondiale a oggi, le vetture iscritte nelle varie categorie hanno coperto complessivamente 5.873.241 chilometri, equivalenti a oltre 715.000 giri di pista. Un dato che testimonia l’intensità e la continuità di una sfida che non conosce soste.