Verstappen beffato sul filo d’acqua: seconda piazza a Las Vegas tra pioggia, gomme e coraggio

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 22 Novembre 2025

La pioggia ha trasformato il Las Vegas Strip Circuit in una lastra di ghiaccio e Max Verstappen ha dovuto accontentarsi della seconda posizione in griglia per il GP di domenica. Davanti a lui scatterà Lando Norris con la McLaren, mentre in terza posizione si è inserita la Williams di Carlos Sainz. A completare la top 5 ci sono George Russell e Oscar Piastri. Decisamente amaro invece il sabato per Yuki Tsunoda, solo 19°, fuori già in Q1.

Dopo le qualifiche, Verstappen ha descritto una pista quasi impraticabile:

“Era davvero scivoloso. È scivoloso già sull’asciutto, ma sul bagnato non è per niente divertente, ve lo posso dire. Mi piace guidare sotto la pioggia, ma questo sembrava più guidare sul ghiaccio”.

Il quattro volte campione del mondo ha spiegato anche le difficoltà nella scelta e nella messa in temperatura delle gomme, sottolineando come la Red Bull fosse più competitiva con le full wet, salvo poi dover passare alle intermedie con il miglioramento della pista:

“Sul giro finale ho preso qualche rischio in più, ma non è stato abbastanza per andare a prendermi la pole”.


Q1: caos, pioggia e bandiere gialle

Le qualifiche si sono aperte sotto una pioggia battente. Alonso e Stroll sono usciti subito con gomme da bagnato estremo, scelta seguita poi da gran parte dello schieramento, Verstappen incluso, dopo un primo run con intermedie.

Con 6 minuti alla fine, Max si trovava addirittura in zona rischio insieme a Tsunoda, Bortoleto, Leclerc e Hülkenberg, ma è risalito prima in P8 e poi addirittura in P1.
Nel finale arrivano due episodi chiave:

  • Oliver Bearman va largo e colpisce le barriere, ma riesce a ripartire.
  • Alex Albon invece termina contro il muro ed è costretto al ritiro dalla sessione.

Gli eliminati in Q1 sono: Albon, Tsunoda, Hamilton, Antonelli e Bortoleto. In quel momento i primi tre erano Russell, Verstappen e Alonso.


Q2: pista umida e lotta a colpi di gomma

All’inizio della Q2 la pioggia smette, ma l’asfalto resta bagnato. Tutti escono con full wet, tranne Piastri e Hülkenberg inizialmente fermi ai box.

Norris firma il primo riferimento, seguito da Stroll e Russell. Max inizialmente si piazza quinto, poi sale fino alla prima posizione.
A metà sessione in zona rossa ci sono Hadjar, Lawson, Gasly, Colapinto e Hülkenberg.

Stroll è il primo a tentare la carta delle intermedie. Alla bandiera a scacchi vengono eliminati:
Hülkenberg, Stroll, Ocon, Bearman e Colapinto.
I primi tre sono Russell, Hadjar e Sainz, con Verstappen quinto.


Q3: il colpo finale di Norris

In Q3 tutti scendono in pista con gomme intermedie. Russell resta ai box all’inizio, mentre gli altri prendono subito il via.

I primi tempi vedono davanti Sainz e Hadjar, con Verstappen solo sesto. Ma la pista migliora giro dopo giro e le posizioni cambiano continuamente.

A tre minuti dalla fine Piastri firma il miglior tempo, davanti a Verstappen e Sainz. Subito dopo Norris piazza la zampata e si mette in testa.
Max riesce momentaneamente a tornare davanti proprio mentre sventola la bandiera, ma Norris era ancora in giro lanciato e negli ultimi secondi gli strappa la pole.

Risultato finale:

  1. Norris
  2. Verstappen
  3. Sainz

Sguardo alla gara

Verstappen guarda comunque con ottimismo alla gara:

“Partire dalla prima fila è buono per noi. Non vedo l’ora che arrivi domani. Spero che partire dal lato interno ci dia un buon grip”.

Con una pista che potrebbe rimanere insidiosa anche in gara, il Gran Premio di Las Vegas si preannuncia una partita a scacchi tra coraggio, gomme e sensibilità sui pedali.