La prima giornata del Gran Premio dell’Azerbaigian ha visto Max Verstappen e Yuki Tsunoda impegnati in due sessioni di prove libere con risultati incoraggianti ma ancora da consolidare.
Verstappen cerca il giro perfetto
L’olandese ha chiuso FP1 con il settimo tempo (1:43.790, 15 giri) e FP2 in sesta posizione (1:41.902, 22 giri). Pur senza acuti cronometrici, Verstappen si è detto soddisfatto del comportamento complessivo della monoposto:
“Non è andata male. La macchina aveva un buon bilanciamento, che è fondamentale su questo tracciato. Stiamo lavorando per trovare qualcosa in più sul giro secco e avere più fiducia. Nei long run il passo era buono, anche se qui è sempre scivoloso e le gomme soffrono parecchio. Ferrari è molto veloce e credo sarà tutto deciso da un giro perfetto in qualifica, o da un buon traino sul rettilineo.”
Tsunoda positivo sui long run
Il giapponese ha iniziato la giornata con un sesto posto in FP1 (1:43.738, 16 giri), per poi scivolare in quattordicesima posizione in FP2 (1:42.444, 22 giri). Nonostante il passo sul giro singolo non sia stato brillante, Tsunoda ha mostrato maggiore fiducia nel lavoro sui long run:
“È sempre particolare guidare a Baku, ma nel complesso è stata una buona giornata. Sul giro secco c’è margine di miglioramento, mentre sul passo gara mi sono trovato meglio rispetto ad altre volte in stagione. La macchina sta iniziando a dare buone sensazioni e dobbiamo continuare su questa strada.”
Le valutazioni del team
Il capo ingegneri Gianpiero Lambiase ha analizzato le difficoltà tipiche del tracciato cittadino di Baku:
“È un circuito diviso in due: da una parte il lungo rettilineo da due chilometri, dall’altra una sequenza di curve lente. Scegliere il livello di carico aerodinamico non è semplice: serve essere veloci in qualifica ma anche consistenti in gara. Inoltre, il tracciato è molto sconnesso e questo crea problemi in frenata. Abbiamo fatto diversi aggiustamenti meccanici per ottimizzare l’assetto. La gestione delle gomme sarà cruciale, anche perché la maggior parte delle squadre si è concentrata sul compound Soft.”
Con queste premesse, la Red Bull si prepara a una qualifica che si annuncia serrata, con Ferrari pronta a confermarsi in gran forma e con l’incognita di un tracciato che, come sempre, può ribaltare i pronostici.
