Max Verstappen ha messo la firma sulla qualifica più pesante dell’intera stagione: quella che decide la posizione di partenza per il titolo mondiale. Ad Abu Dhabi, sotto le luci del Yas Marina Circuit, il pilota Red Bull ha conquistato una pole di enorme valore tecnico e psicologico, precedendo entrambi i rivali diretti della McLaren, Lando Norris e Oscar Piastri, al termine di una sessione tesa e combattuta dall’inizio alla fine.
La qualifica è stata una sorta di tre atti, tutti con protagonisti diversi, ma con un finale ben definito: un giro da 1’22”207 che ha tolto ogni margine di replica agli avversari e messo Verstappen nella miglior posizione possibile per la sfida iridata di domenica.
Q1: Piastri detta il passo, Hamilton di nuovo fuori
Il primo segmento ha mostrato immediatamente quanto fosse ridotto il margine d’errore: tempi ravvicinati, traffico, e una pista in rapida evoluzione. Russell ha inizialmente fissato il riferimento, con Bearman e Piastri vicinissimi. Ma la notizia, ancora una volta, è stata l’eliminazione di Lewis Hamilton. Il pilota Ferrari, sceso in pista con gomme medie per verificare la macchina dopo l’incidente in FP3, si è ritrovato vittima dei miglioramenti altrui negli ultimi istanti e ha chiuso 16°, per la terza esclusione consecutiva in Q1.
Piastri ha siglato il miglior tempo della sessione in 1’22”605, davanti a Verstappen, mentre Norris ha chiuso più attardato ma ampiamente al sicuro.
Eliminati: Hamilton, Albon, Hulkenberg, Gasly, Colapinto.
Q2: Russell vola, Antonelli esce
Il secondo atto ha ridisegnato momentaneamente la gerarchia: George Russell si è preso la scena con un eccellente 1’22”730, con Verstappen e Norris a distanza minima. Piastri e Alonso hanno completato la top five provvisoria.
Il momento clou del Q2 è stato l’eliminazione di Kimi Antonelli. Il giovane italiano della Mercedes ha lamentato problemi di stabilità al posteriore e non è riuscito a tenere il passo dei primi dieci, chiudendo in 14ª posizione. Ottimo invece Gabriel Bortoleto, capace di piazzarsi sorprendentemente in quarta posizione grazie a un giro pulito e ben gestito.
Eliminati: Bearman, Sainz, Lawson, Antonelli, Stroll.
Q3: La zampata del campione
La fase finale è stata una sfida di nervi. Tsunoda è uscito per primo, ma il protagonista assoluto è stato Verstappen: già con il primo tentativo ha segnato 1’22”295, rifinito poi nel giro conclusivo fino al definitivo 1’22”207. Tsunoda, nel suo ultimo weekend con Red Bull, ha svolto un ruolo di squadra perfetto fornendo la scia decisiva al compagno.
McLaren ha provato la risposta nei minuti finali. Piastri ha limato il distacco, arrivando a 0”230, ma senza riuscire a sopravanzare Verstappen. Norris ha trovato qualcosa in più rispetto al compagno, chiudendo al secondo posto, ma anche per lui la pole è sfuggita di due decimi esatti.
Russell, primo degli “altri”, ha firmato la quarta piazza, seguito da un ritrovato Charles Leclerc, finalmente in top-five dopo un periodo complicato in qualifica. Alonso, Bortoleto, Ocon, Hadjar e Tsunoda hanno completato una Q3 estremamente varia per interpreti e valori in campo.
La dichiarazione decisiva
Verstappen ha sintetizzato così la sua qualifica:
“In Q3 la pista si è raffreddata e sapevo di poter spingere. Abbiamo massimizzato tutto ciò che avevamo. Essere in pole è l’unica cosa che possiamo controllare, ed è quello che abbiamo fatto.”
Un messaggio diretto agli avversari: massimo controllo, massima fiducia, massima pressione sugli sfidanti.
Verso la gara: tre uomini, una corona
La griglia del titolo 2025 vedrà i tre contendenti nelle prime tre posizioni. Verstappen davanti a Norris e Piastri: una configurazione perfetta per una sfida senza filtri, senza calcoli, senza possibilità di nascondersi. Russell e Leclerc saranno i primi osservatori privilegiati, pronti a inserirsi se il duello dovesse accendersi oltre il limite.
Domani alle 17:00 locali, Yas Marina sarà il teatro dell’ultimo capitolo: 58 giri per assegnare il campionato del mondo.
