Verstappen limita i danni nelle libere di Baku: settimo in FP1 e sesto in FP2

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 20 Settembre 2025

Il venerdì del Gran Premio d’Azerbaigian ha offerto due sessioni movimentate per Max Verstappen, che ha chiuso la prima ora di prove libere in settima posizione e la seconda in sesta. Tra bandiere rosse, contatti con i muretti e condizioni della pista tutt’altro che semplici, il tre volte campione del mondo ha comunque trovato sensazioni incoraggianti con la sua Red Bull.

FP1: caos e tempi persi

La prima sessione sul tracciato cittadino di Baku è stata caratterizzata da lunghe interruzioni. Dopo un avvio con gomme soft per tutti, un’escursione di Gabriel Bortoleto ha dato il via a una serie di bandiere gialle e rosse. A causare lo stop più lungo è stato un problema al cordolo, con un pezzo di gomma finito in pista dopo un passaggio di Carlos Sainz. Addirittura un commissario è stato visto saltare sul cordolo per rimetterlo in posizione.

Verstappen, autore di un primo giro veloce in 1:46.121, inizialmente era salito in vetta, ma è stato presto superato da Norris, Russell e Leclerc. Nel finale, quando i tempi si sono abbassati, Max ha registrato un 1:43.790, vicino al riferimento di Norris, ma un errore alla curva 15 gli ha impedito di migliorarsi. Ha così chiuso settimo, con Norris leader davanti a Piastri e Leclerc, seguiti da Russell e Albon.

FP2: Ferrari in evidenza, Verstappen più solido

La seconda sessione si è svolta senza interruzioni prolungate, ma con altre insidie tipiche del tracciato azero. Lewis Hamilton ha segnato il miglior tempo in 1:41.293, precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc. Dietro le due Ferrari, si sono piazzate le Mercedes di Russell e Antonelli.

Verstappen ha chiuso sesto, a sei decimi dalla vetta, ma con un bilancio più positivo:

“La macchina si è comportata bene, abbiamo trovato un bilanciamento stabile, ed è quello che serve qui. Sul giro secco ci manca ancora qualcosa, ma c’è margine sia da parte mia che della macchina. Sarà importante mettere insieme un giro perfetto in qualifica”, ha spiegato l’olandese.

La sessione ha visto anche l’uscita di scena di Norris, che ha rotto la sospensione posteriore sinistra dopo un contatto con il muro, mentre Piastri ha limitato i danni con un tocco meno grave.

In sintesi

Ferrari conferma solidità e velocità, mentre Red Bull cerca ancora il passo giusto. Verstappen non ha brillato in termini di classifica, ma ha mostrato progressi nel ritmo, lasciando aperti gli scenari in vista della qualifica di sabato.