Max Verstappen tiene vivo il campionato con un successo pesantissimo a Losail, trasformando un weekend sulla carta sfavorevole in un’occasione per riaprire completamente i giochi. Partito dalla terza casella, il pilota Red Bull ha costruito la sua settima vittoria stagionale grazie a una scelta strategica chiave: il pit stop anticipato sotto Safety Car al settimo giro, un’opportunità che McLaren ha invece deciso di non sfruttare.
Quella decisione ha indirizzato l’intera corsa. Nel gioco delle due soste obbligatorie – imposte dal limite di massimo 25 giri per set di gomme – Verstappen è emerso in testa nella fase finale, gestendo il vantaggio su Oscar Piastri e conquistando il 70° successo della sua carriera. Il secondo posto dell’australiano e il terzo di Carlos Sainz consegnano un podio inedito, mentre Lando Norris chiude quarto e vede assottigliarsi il margine in classifica. Arriverà all’ultima gara di Abu Dhabi con 12 punti su Verstappen e 16 su Piastri.
Le parole di Verstappen: “Una vittoria incredibile”
Il campione del mondo ha riconosciuto che, sul piano della velocità pura, Red Bull non aveva il passo necessario per imporsi, ma la scelta effettuata durante la neutralizzazione è stata determinante:
“Senza quel pit stop non avremmo potuto vincere. È stata una decisione intelligente. Dovevo solo gestire le gomme e sperare che tutto si incastrasse, e così è stato.”
Verstappen si è detto sorpreso anche dal fatto che McLaren non abbia colto l’occasione della Safety Car:
“È stata una mossa interessante. Sapevo che se non avessero creato un margine enorme nel loro stint, avremmo avuto una chance concreta.”
Sulla battaglia finale per il titolo si è mantenuto cauto:
“È tutto ancora possibile, ma non saremo i favoriti ad Abu Dhabi. Servirà un’altra gara perfetta.”
La gara: Safety Car decisiva al giro 7
Il momento-chiave arriva già nei primi minuti. Nico Hülkenberg tenta un sorpasso all’esterno su Pierre Gasly alla curva 1: il contatto provoca la foratura di entrambe le vetture e il ritiro immediato del tedesco. La Safety Car entra in pista e quasi tutti i piloti ne approfittano per la prima sosta, tranne le due McLaren che rimangono fuori.
Verstappen rientra con gomme Medium fresche e riparte in P3 dietro Piastri e Norris, che però devono ancora effettuare entrambe le soste obbligatorie. Alla ripartenza (giro 11), i due McLaren allungano sul neerlandese, che sceglie una gestione più prudente delle gomme.
La fase centrale vede il doppio pit stop McLaren ai giri 24 e 25, con Piastri che rientra quinto e Norris leggermente più arretrato, mentre Verstappen conquista virtualmente la testa della corsa. Lo stint finale su Hard permette al tre volte iridato di mantenere costante il vantaggio, complice anche un errore di Norris al giro 37 che permette a Max di avvicinarsi e di restare nel suo radar.
Finale ad alta tensione
Piastri effettua la sua seconda sosta al giro 43, Norris una tornata dopo: entrambi rientrano alle spalle di Verstappen, ormai avviato verso una conclusione di gara in controllo. Il finale viene animato da diversi episodi: la rotazione di Alonso, il sorpasso decisivo di Norris su Antonelli e la foratura che priva Isack Hadjar di un prezioso sesto posto.
Verstappen taglia il traguardo con quasi otto secondi su Piastri. Sainz completa il podio, celebrando la seconda top-3 dell’anno in una stagione in netta ascesa per Williams. Completano la top ten Antonelli, Russell, Alonso, Leclerc, Lawson e Tsunoda.
Classifica Piloti prima dell’ultimo atto
- Lando Norris – leader con 12 punti di vantaggio
- Max Verstappen – 2° a -12
- Oscar Piastri – 3° a -16
La resa dei conti è rinviata ad Abu Dhabi.
