Il Gran Premio d’Australia 2026 ha consegnato un risultato che per la Red Bull Racing ha un sapore agrodolce. Max Verstappen ha chiuso al sesto posto dopo una gara di rimonta partita dal fondo della griglia, ma il risultato finale racconta anche una realtà difficile: la squadra campione del mondo non è ancora pronta per lottare per la vittoria.
L’olandese era stato costretto a partire dalle retrovie dopo l’incidente in qualifica e ha iniziato il Gran Premio praticamente in modalità recupero. Nei primi giri Verstappen ha risalito rapidamente il gruppo grazie a un passo nettamente superiore rispetto al centro classifica, riuscendo a rientrare presto nella zona punti. Tuttavia, una volta liberatosi dal traffico, sono emersi diversi problemi: graining sugli pneumatici, una frenata poco stabile e uno sterzo che non trasmetteva le sensazioni ideali.
Il risultato finale è stato comunque un sesto posto, conquistato con una strategia su due soste e arricchito anche dal giro più veloce in gara. Un piazzamento dignitoso considerando la partenza dalle retrovie, ma che non può nascondere il ritardo della monoposto rispetto ai migliori.
Davanti a tutti ha dominato la Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, con George Russell vincitore davanti al compagno di squadra Kimi Antonelli. Alle loro spalle la Scuderia Ferrari ha raccolto un podio con Charles Leclerc, seguito dall’altra Ferrari di Lewis Hamilton. Il campione del mondo in carica Lando Norris ha invece chiuso quinto proprio davanti a Verstappen.
L’inizio della gara è stato movimentato già prima dello spegnimento dei semafori. Il pubblico di casa ha visto sfumare il sogno di una gara da protagonista quando Oscar Piastri è finito contro il muro nel giro verso la griglia, distruggendo la parte anteriore della sua McLaren e rimanendo così escluso dalla gara.
In pista la lotta iniziale per il comando ha visto un duello spettacolare tra Russell e Leclerc. Il monegasco era riuscito a prendere la testa della corsa grazie a una partenza fulminea, sfruttando il vantaggio al via delle monoposto motorizzate Ferrari. Russell però ha risposto giro dopo giro, fino a prendere definitivamente il comando della gara e gestire la situazione fino alla bandiera a scacchi.
La gara è stata condizionata anche da diversi ritiri e periodi di Virtual Safety Car. Isack Hadjar si è fermato quando era quarto per un problema al motore, mentre Fernando Alonso ha parcheggiato la sua Aston Martin ai box per un guasto tecnico. Anche il debutto della Cadillac Formula 1 Team ha vissuto momenti complicati: Valtteri Bottas si è ritirato nel corso della gara, mentre Sergio Pérez ha visto la bandiera a scacchi ma con tre giri di ritardo.
Nonostante la rimonta, Verstappen ha riconosciuto che la realtà attuale è chiara: la nuova power unit Ford Motor Company sviluppata con Red Bull mostra segnali incoraggianti, ma la vettura nel suo complesso non è ancora al livello delle migliori.
Il messaggio del campione del mondo è stato diretto: la squadra non può accontentarsi di lottare per il terzo o quarto posto nel gruppo. L’obiettivo resta il vertice, ma il distacco da Mercedes — e in parte anche da Ferrari — è evidente.
Per la Red Bull il Mondiale 2026 è iniziato con una rimonta coraggiosa, ma anche con una verità difficile da ignorare: per tornare a vincere servirà molto più di una semplice gara di recupero.
