La seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia 2026 si è rivelata piuttosto movimentata per Max Verstappen, che ha chiuso la giornata con il sesto tempo dopo una FP2 segnata da qualche difficoltà tecnica e da una sessione non del tutto lineare.
Il quattro volte campione del mondo aveva iniziato il weekend con un buon numero di giri nelle FP1, ma nel pomeriggio di Melbourne la situazione si è complicata fin dall’inizio. All’uscita della pit lane, infatti, la sua Red Bull si è fermata costringendo il team a riportare la monoposto nel garage per intervenire. Un inconveniente che ha limitato il lavoro nella prima parte della sessione.
Nel frattempo la pista si animava con diversi episodi degni di nota. Franco Colapinto, con la sua Alpine, è stato protagonista di un momento delicato procedendo lentamente sulla traiettoria proprio mentre Lewis Hamilton arrivava a piena velocità con la Ferrari. Il pilota britannico è stato costretto a evitare l’ostacolo con una manovra improvvisa e, al termine della sessione, l’argentino è stato convocato dai commissari per chiarire l’accaduto.
Dal punto di vista dei tempi, Hamilton ha inizialmente fatto segnare il riferimento con gomme hard in 1:20.9, ma il primato è stato presto migliorato da George Russell su Mercedes con gomme soft. Poco dopo è stato il giovane Kimi Antonelli a prendersi la leadership provvisoria con un 1:19.9, davanti allo stesso Russell, Charles Leclerc, Hamilton e Oscar Piastri.
Con 33 minuti ancora sul cronometro, Verstappen è finalmente tornato in pista montando gomme medie. Il primo tentativo lo ha portato in quindicesima posizione, ma il passo è migliorato rapidamente fino al settimo posto con un tempo di 1:21.0, risultato significativo considerando che era l’unico pilota nella top ten a non utilizzare ancora le soft.
Il passaggio alle gomme più morbide ha immediatamente prodotto un miglioramento: al primo giro l’olandese ha firmato il sesto tempo. Nel frattempo Oscar Piastri ha alzato ulteriormente l’asticella, fermando il cronometro sull’1:19.7 e prendendosi il miglior tempo della giornata con oltre due decimi di vantaggio su Antonelli.
Nel finale della sessione i team si sono concentrati sulle simulazioni di gara. Anche Verstappen è tornato in pista con gomme medie per una serie di giri più lunga, ma il run è stato interrotto quando il pilota Red Bull è finito largo, attraversando l’erba prima di riuscire comunque a riprendere il controllo della monoposto e rientrare senza conseguenze.
Alla bandiera a scacchi Verstappen ha concluso la sessione al sesto posto, con un distacco di sei decimi dal miglior tempo di Piastri. Alle spalle dell’australiano si sono piazzati Antonelli e Russell a completare le prime tre posizioni.
In fondo alla classifica figura invece Sergio Perez con la Cadillac. Il messicano ha passato gran parte della sessione ai box per lavorare sulla vettura e, quando è riuscito finalmente a tornare in pista negli ultimi minuti, è stato costretto a fermarsi nuovamente a causa di un problema tecnico.
Le parole di Verstappen a fine giornata riflettono bene il quadro della situazione: molto lavoro da fare, dati da analizzare e una vettura ancora da mettere completamente a punto. Il venerdì di Melbourne, per Red Bull, è stato dunque più una giornata di studio che di risultati. Ma con un nuovo regolamento tecnico e valori ancora in evoluzione, la sensazione è che il weekend sia ancora tutto da scrivere.
