Visa Cash App Racing Bulls: Barcellona, tre giorni chiave per il debutto 2026: affidabilità, dati e prime certezze tecniche

MONTMELO, SPAIN - JANUARY 28: Arvid Lindblad of Great Britain driving the (41) Visa Cash App Racing Bulls VCARB 03 on track during day three of F1 Shakedown at Circuit de Catalunya on January 28, 2026 in Montmelo, Spain. (Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images)

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 29 Gennaio 2026

Il primo banco di prova della stagione 2026 di Formula 1 si è chiuso al Circuit de Barcelona-Catalunya con un bilancio estremamente positivo. Nei tre giorni di Shakedown, la squadra ha completato l’intero programma previsto, concentrandosi su affidabilità, raccolta dati e comprensione approfondita di una vettura e di una power unit completamente nuove.

Fin dalle prime uscite, il pacchetto 2026 ha mostrato una solidità tecnica incoraggiante. Non si sono registrati arresti significativi e ogni run in pista ha contribuito ad ampliare la conoscenza del comportamento del telaio e dell’unità motrice. Un aspetto particolarmente rilevante di questa nuova generazione riguarda la gestione dell’energia: un tema centrale del lavoro svolto a Barcellona, affrontato attraverso test su diversi carichi di carburante e con modalità di funzionamento differenti del motore.

Nel corso della settimana, il team ha potuto esplorare varie configurazioni di assetto, sfruttando il tempo a disposizione per effettuare modifiche mirate e verificare le risposte della vettura in condizioni controllate. Il lavoro svolto ha consentito di porre basi solide in vista dei prossimi appuntamenti, confermando l’efficacia della preparazione portata avanti tra le sedi di Faenza e Milton Keynes, oltre all’avvio operativo della collaborazione con Red Bull Ford Powertrains

Lawson e Lindblad, chilometraggio e adattamento alla nuova era

La settimana catalana ha visto alternarsi in pista Liam Lawson e Arvid Lindblad, entrambi impegnati in un intenso lavoro di adattamento a una monoposto profondamente diversa rispetto a quelle del ciclo tecnico precedente.

Lawson ha completato una giornata intera di test il 26 gennaio, percorrendo 88 giri, per poi tornare in macchina la mattina del 29 gennaio con altri 64 passaggi. Il suo programma si è concentrato soprattutto sulla comprensione delle nuove caratteristiche aerodinamiche e della gestione della potenza elettrica. La riduzione del carico aerodinamico rispetto al passato ha reso la vettura più mobile, imponendo uno stile di guida più attento e una gestione più raffinata dell’energia disponibile quando la batteria è completamente erogata. Dal punto di vista dell’affidabilità, il bilancio è stato definito solido, pur in un contesto in cui ogni valutazione prestazionale resta volutamente prudente, data l’assenza di riferimenti diretti sugli altri team.

Arvid Lindblad ha invece affrontato una giornata completa il 28 gennaio, totalizzando 120 giri, prima di tornare in pista nel pomeriggio del 29 gennaio per ulteriori 47 tornate. Per lui, lo Shakedown ha rappresentato l’inizio concreto della stagione 2026 e un passaggio fondamentale per accumulare chilometri e confidenza con una Formula 1 di nuova generazione. Il focus del suo lavoro è stato incentrato su costanza, affidabilità e comprensione globale del comportamento della vettura, elementi ritenuti essenziali per trasferire quanto appreso al simulatore in vista dei prossimi test ufficiali.

Collaborazione interna e obiettivi centrati

Un aspetto sottolineato dal team riguarda la collaborazione tra i due piloti, che hanno seguito reciprocamente il lavoro in pista, confrontandosi sulle sensazioni e supportandosi nello sviluppo iniziale del pacchetto. Questo approccio ha contribuito a massimizzare l’efficacia del programma di test e a rendere più rapido il processo di apprendimento.

Al termine dei tre giorni, la squadra ha confermato di aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati per lo Shakedown di Barcellona. L’attenzione si sposta ora sul prossimo appuntamento: i test ufficiali pre-stagionali in Bahrain, in programma a meno di due settimane di distanza. Un contesto completamente diverso, sia per tracciato sia per condizioni ambientali, che rappresenterà il vero banco di confronto dopo le prime certezze emerse in Catalogna