Nel venerdì del Gran Premio di San Paolo, la Sprint Qualifying di Interlagos ha offerto un quadro contrastante per le scuderie con motore Honda: da un lato Visa Cash App RB in netta crescita con Isack Hadjar nella top ten e Liam Lawson rallentato solo dal traffico, dall’altro Red Bull Racing alle prese con una giornata più complicata, segnata da vibrazioni e mancanza di grip che hanno limitato Max Verstappen e Yuki Tsunoda.
Hadjar in top ten, Lawson rallentato al pit exit
Il francese Isack Hadjar ha centrato la nona posizione in una sessione tiratissima, dopo un buon lavoro nelle FP1 dove aveva già mostrato costanza e velocità (1:10.707, 31 giri). In Sprint Qualifying ha gestito con maturità le tre fasi, chiudendo con 1:09.775 in SQ3, il suo miglior tempo. “Il primo giro con le Soft non è stato facile, ma ci siamo confermati competitivi e domani possiamo puntare ai punti”, ha dichiarato il giovane pilota RB.
Più sfortunato Liam Lawson, solo diciassettesimo dopo non essere riuscito a completare il secondo tentativo per via del traffico in uscita box. “La macchina era veloce, ma non abbiamo avuto il tempo per un secondo giro. Ci rifaremo in gara”, ha spiegato.
Il Chief Race Engineer Mattia Spini ha elogiato il passo di Hadjar e promesso analisi approfondite sull’episodio che ha condizionato Lawson: “Interlagos mette a dura prova le gomme e i piloti. Isack ha trovato subito equilibrio, mentre Liam meritava di più: faremo tesoro di quanto successo”.
Red Bull in difficoltà: vibrazioni e poco grip
Diversa la giornata per il Red Bull Racing Team, che non ha ritrovato la brillantezza abituale. Max Verstappen ha chiuso in sesta posizione (1:09.580), dopo un diciassettesimo posto in FP1 (1:11.368). L’olandese ha parlato di un comportamento anomalo della vettura: “Troppe vibrazioni e poca aderenza. Fatico a far girare la macchina e non mi posso fidare del retrotreno. Non è la giornata che volevamo, ma vediamo cosa porterà il meteo domani”.
Più indietro Yuki Tsunoda, diciottesimo in qualifica (1:10.692) dopo un ventesimo tempo in FP1 (1:11.793). Il giapponese non ha nascosto la delusione: “Il giro non era male, ma il grip non c’era. In generale ci manca qualcosa. Vedremo come cambia tutto se arriva la pioggia”.
Il Technical Director Pierre Wache ha riassunto la situazione con tono realistico: “La macchina non si comporta come previsto, soprattutto con le Soft. Sembra ci sia qualcosa da rivedere su entrambe le vetture. Stiamo analizzando ogni dettaglio per migliorare la finestra di funzionamento in vista di domani. Voglio comunque ringraziare il team per aver riparato rapidamente l’auto di Yuki in FP1”.
Verso la Sprint di sabato
Il circuito di Interlagos, breve ma tecnicamente complesso, continua a mettere alla prova le squadre con il formato Sprint. Per Visa Cash App RB il bilancio resta positivo, con Hadjar in zona punti e Lawson determinato al riscatto. Red Bull, invece, dovrà lavorare durante la notte per ritrovare il feeling con le gomme e riportare la RB21 al livello atteso in vista della giornata decisiva di sabato.
