WEC | Bahrain, 6ª Ora: Toyota detta il ritmo, Ferrari risponde sotto le luci di Sakhir

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 8 Novembre 2025

A due ore dal traguardo, la 8h del Bahrain entra nel vivo. Le luci del circuito di Sakhir illuminano un duello intenso, fatto di pit-stop incrociati, penalità e strategie che si rincorrono come le ombre sulla sabbia. Kamui Kobayashi guida la Toyota #7 con il passo del veterano, ma le Ferrari 499P non mollano la presa e continuano a insidiare il podio in una gara che si preannuncia incandescente fino alla bandiera a scacchi.

La quinta ora si è aperta con un valzer di soste fuori sequenza: Peugeot #93 e #94, Porsche #5 e #6, Ferrari #50, BMW #15 e Cadillac #38 hanno anticipato la quarta sosta, rimescolando i pesi in pista e la classifica. L’Aston Martin Valkyrie #009, che aveva assaporato la gloria del comando con Alex Riberas, ha pagato cara un’infrazione in regime di Virtual Safety Car con un Drive Through che l’ha ricacciata indietro.

Non è andata meglio alla Porsche #6, sanzionata per “Unsafe Release” dopo essere ripartita troppo in fretta, sfiorando una Alpine ai box. Stessa sorte per la Toyota #8 e la BMW #46 di Valentino Rossi, entrambe punite per sorpasso in regime di bandiere gialle. In LMGT3, contatti e penalità hanno movimentato il gruppo: Simon Mann e Jonny Edgar si sono toccati, con il pilota americano sanzionato di 10”, seguito da un ulteriore contatto con Augusto Farfus, anch’egli penalizzato.

Nel cuore della corsa, James Calado è salito sulla Ferrari #51 e ha dato spettacolo: battaglia serrata con Ross Gunn, sorpasso deciso sulla Valkyrie #007 e un secondo posto momentaneo dietro a Kobayashi. La Toyota #7, nel frattempo, ha preso il largo, mentre l’altra GR010 #8 cerca di rientrare in partita sfruttando le soste differenziate.

Dietro, le Peugeot #94 e #93 hanno vissuto momenti alterni, la Ferrari #50 di Antonio Fuoco ha rimontato con grinta superando Jakobsen e le Porsche, mentre Yifei Ye ha portato la #83 in zona Top5, approfittando dei giochi strategici. Le Alpine sono tornate a far capolino nella Top10 insieme a Cadillac-Jota #12 e BMW #20, mentre Porsche e BMW ufficiali sembrano aver perso il ritmo dei migliori.

Alla sesta ora, Kobayashi conduce con margine, ma Fuoco – in gran forma – insegue con determinazione, seguito da Hirakawa e Calado, che virtualmente rimane in lotta per il podio. La corsa è ancora lunga, e nel deserto di Sakhir nulla è mai scritto.

In LMGT3, la Lexus-Akkodis ASP #87 consolida la leadership, mentre la Mercedes-Iron Lynx #61 deve difendersi dagli attacchi della Porsche-Manthey #92, sempre più vicina e in posizione favorevole per il titolo. A ridosso del podio, Aston Martin-Heart of Racing #27 e BMW-WRT #31 si giocano le posizioni di prestigio, mentre dietro la Ferrari-AF #21 arranca in decima piazza. Corvette, Ford e McLaren completano un gruppo che continua a scambiarsi colpi fino all’ultimo metro.

Le ultime due ore promettono un finale ad alta tensione: Toyota in fuga, Ferrari all’inseguimento, Peugeot e Aston pronte a sfruttare ogni occasione. La notte di Sakhir è appena cominciata.

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