Finale al cardiopalma per il GT World Challenge Europe Sprint Cup, con la coppia Charles Weerts–Kelvin van der Linde che conquista vittoria e titolo nell’ultima e decisiva manche al Circuit Ricardo Tormo. Per Team WRT si tratta dell’undicesimo alloro nella serie, il primo con la BMW, mentre Weerts festeggia il quarto titolo personale e Van der Linde corona da debuttante come pilota ufficiale BMW un’impresa memorabile.
La partenza: Lamborghini in fuga
L’ultimo atto del campionato si è aperto con la Lamborghini #63 di Grasser Racing in pole. Jordan Pepper ha mantenuto il comando allo start, mentre Marvin Kirchhöfer portava la McLaren #59 Garage 59 in seconda posizione grazie a un deciso sorpasso su Aurélien Panis (#10 Boutsen VDS Mercedes-AMG). In questa fase il BMW #32 di WRT si teneva quarto, apparentemente in attesa.
La rimonta di Van der Linde
Il colpo di scena è arrivato dopo pochi minuti: Van der Linde ha superato Panis sul rettilineo principale, replicando poco dopo la stessa manovra su Kirchhöfer per issarsi al secondo posto. Restava da abbattere il muro Lamborghini, con Pepper che difendeva strenuamente la leadership contro l’amico e connazionale sudafricano. Il sorpasso decisivo è maturato proprio a ridosso della finestra pit-stop, consegnando a Weerts il BMW in prima posizione.
Duello finale: Weerts resiste a Engstler
Al cambio pilota, Luca Engstler saliva sulla Lamborghini #63 e partiva all’inseguimento. Il passo dei due leader è rimasto simile per tutta la seconda metà di gara, con il traffico a rimescolare le distanze negli ultimi giri. Engstler è riuscito a ridurre il gap a meno di un secondo, ma Weerts ha tenuto i nervi saldi tagliando il traguardo con appena 0.885 secondi di vantaggio.
Podio e classi di categoria
Il podio ha rispecchiato l’ordine della classifica generale: vittoria BMW #32 davanti a Lamborghini #63 e McLaren #59. In quarta posizione, la Mercedes-AMG #10 di Panis/Gazeau ha conquistato anche il successo nel Silver Cup, dimostrando competitività e solidità nonostante il titolo sfumato il giorno precedente.
Quinta e sesta piazza per i rivali sconfitti nella lotta al titolo: la Porsche #96 Rutronik Racing e la Mercedes-AMG #48 Winward Racing, autrice di una notevole rimonta dalla 16ª casella ma mai in lotta per il bis dopo il successo 2024 di Engel/Auer. Seguono due BMW che completano il podio Silver: la #992 Paradine Competition davanti alla #30 WRT.
Il Gold Cup è andato a Emil Frey Racing con la Ferrari #69 di Thierry Vermeulen e Chris Lulham. La coppia ha approfittato della penalità di 10 secondi inflitta alla McLaren #58 Garage 59, che aveva inizialmente condotto la classe, ribaltando così la situazione durante la finestra di sosta.
Infine, il Bronze Cup ha visto prevalere la Porsche #89 Lionspeed GP di Bashar Mardini e Bastian Buus, ma il titolo di categoria è stato conquistato da Kessel Racing con la Ferrari #74 di Dustin Blattner e Dennis Marschall, terzi al traguardo alle spalle della Ferrari #93 Ziggo Sport Tempesta.
Verso il gran finale dell’Endurance
Con la chiusura della Sprint Cup si conclude una stagione equilibrata e spettacolare, che ha visto il titolo giocarsi fino all’ultima curva. Ora l’attenzione si sposta sull’Endurance Cup: dal 10 al 12 ottobre a Barcellona si disputerà l’ultima gara dell’anno, tre ore decisive per assegnare gli ultimi trofei 2025.
