Williams macina chilometri a Sakhir: 131 giri nel Day 2 e programma ad alto carico

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 13 Febbraio 2026

Prosegue senza intoppi il lavoro della Atlassian Williams F1 Team nel secondo giorno di test pre-stagionali al Bahrain International Circuit. La squadra di Grove ha completato 131 giri complessivi nella giornata di giovedì, portando il totale dopo due giorni a 277 tornate, segnale di un programma intenso e focalizzato soprattutto su affidabilità e raccolta dati in vista della stagione 2026.

Al mattino è stato Alexander Albon a scendere in pista con la FW48, percorrendo 62 giri e fermando il cronometro sull’1:37.229, tempo che lo ha collocato in nona posizione nella classifica di giornata. Nel pomeriggio è poi toccato a Carlos Sainz Jr., autore di ulteriori 69 giri e di un miglior riferimento di 1:37.592, dodicesimo tempo complessivo.

Il lavoro del team si è concentrato su long run, verifiche dei sistemi e raccolta dati in condizioni di pista in evoluzione, passando dal caldo della sessione diurna alle temperature più fresche della sera. Entrambi i piloti hanno completato simulazioni su distanza gara, confermando un approccio orientato alla comprensione del nuovo pacchetto regolamentare 2026 e alla gestione dell’energia lungo il tracciato.

Nel corso della giornata non sono mancati momenti di interruzione per bandiere rosse legate a detriti in pista e a simulazioni procedurali da parte della Direzione Gara, incluse fasi di Virtual Safety Car nelle battute finali. Con il calare della luce, i team hanno inoltre svolto prove di partenza e ulteriori run di correlazione, chiudendo un’altra giornata produttiva.

Il miglior tempo assoluto della giornata si è attestato sull’1:34.273 nelle condizioni più calde del mattino, crono rimasto imbattuto anche nella sessione serale. Diverse vetture hanno superato quota 100 giri, a testimonianza di un avvio di test incentrato più sulla solidità che sulla ricerca della prestazione pura.

Il direttore tecnico Matt Harman ha sottolineato come il team abbia esplorato un ampio ventaglio di configurazioni, sia in termini di guida sia di deployment energetico, evidenziando dati positivi dal punto di vista delle temperature. L’obiettivo ora è continuare a comprendere i limiti della vettura e costruire su quanto appreso in vista del Day 3.