Il Rally Islas Canarias continua a parlare giapponese, anzi Toyota-ese. Dopo la prima giornata completa di gara, Sébastien Ogier comanda le operazioni con la sua GR Yaris Rally1, ma più che una fuga sembra una riunione di famiglia: i primi cinque posti sono infatti occupati interamente dai piloti del Toyota Gazoo Racing World Rally Team, tutti racchiusi in meno di trenta secondi.
Dopo la Super Special del giovedì sera, il venerdì ha portato gli equipaggi sulle veloci e tecniche strade asfaltate di Gran Canaria, dove Ogier ha subito imposto il suo ritmo vincendo entrambe le prove del mattino – con una speciale cancellata dagli organizzatori – costruendo un primo margine di 5”9.
Alle sue spalle si erano sistemati Sami Pajari, Elfyn Evans, Oliver Solberg e Takamoto Katsuta, ma nel pomeriggio la situazione si è fatta ancora più interessante. Solberg ha trovato maggiore fiducia dopo il service e ha iniziato a scambiare decimi con Ogier come se fossero figurine rare da collezione. Il giovane svedese ha firmato il miglior tempo nella SS5 per appena un decimo, salendo così in seconda posizione assoluta.
Ogier però non è esattamente il tipo che si fa prendere il posto senza reagire. Il francese ha risposto subito nella SS6, rifilando due decimi a Solberg, per poi sfruttare tutta la sua esperienza – soprattutto nella gestione degli pneumatici – nell’ultima prova di montagna della giornata, dove ha trovato altri due secondi preziosi. Dopo il secondo passaggio nella super speciale dello stadio, il suo vantaggio è salito a 8”9.
Alle spalle dei primi due continua il duello ravvicinato tra Pajari ed Evans. Il gallese era riuscito a superare il finlandese nella SS7, ma Pajari si è ripreso il terzo posto grazie al miglior tempo nella super speciale finale. Tra i due ci sono appena cinque decimi, entrambi ancora pienamente in corsa e a meno di 17 secondi dalla leadership.
Più staccato Takamoto Katsuta, quinto a 29”7, ancora alla ricerca del giusto feeling con l’anteriore della vettura. Il giapponese ha comunque replicato il successo ottenuto nella SS1 segnando lo stesso tempo di Pajari nella prova spettacolo finale.
Dietro il dominio Toyota, Hyundai prova a limitare i danni con Dani Sordo sesto a 52 secondi, seguito da Adrien Fourmaux e Thierry Neuville, ancora in difficoltà nel trovare il giusto bilanciamento della i20 N Rally1 su queste prove molto particolari, più simili a una pista che a un rally tradizionale.
Juha Kankkunen, vice team principal Toyota, non nasconde la soddisfazione: la squadra aveva già buoni riferimenti dalla passata edizione e il setup sembra perfettamente centrato. E quando davanti hai Ogier in modalità professore universitario della gestione gomme, gli avversari iniziano inevitabilmente a preoccuparsi.
Sabato sarà la giornata più lunga del rally, con 112,22 chilometri cronometrati e due passaggi su tre prove speciali. La Maspalomas porterà gli equipaggi a sud dell’isola prima del ritorno verso nord, dove la Moya-Gáldar da 28,9 km promette di diventare il vero giudice della gara.
Insomma, Toyota per ora domina, ma il rally ha ancora parecchie curve da raccontare. E alle Canarie, si sa, il sole splende… ma anche i distacchi si sciolgono in fretta.
