WRC27 Rally1: la FIA svela il concetto tecnico che guiderà il futuro del Mondiale Rally

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 19 Dicembre 2025

La FIA ha presentato il primo concept ufficiale della vettura WRC27 Rally1, offrendo una visione concreta di quella che sarà la prossima generazione di auto del FIA World Rally Championship a partire dal 2027. Il progetto rappresenta la traduzione visiva e tecnica del nuovo regolamento approvato dal World Motor Sport Council nel 2024, frutto di un lungo processo di consultazione con costruttori, team e stakeholder del WRC.

L’obiettivo della normativa WRC27 è chiaro: rendere il massimo livello del rally mondiale più accessibile e sostenibile dal punto di vista economico, senza compromettere prestazioni, sicurezza e spettacolo, elementi cardine della disciplina.

Sicurezza al centro del progetto

Il cuore del concept WRC27 è la nuova cellula di sicurezza con telaio tubolare, evoluzione diretta della struttura introdotta con le Rally1 del 2022. Sviluppata attraverso simulazioni avanzate, benchmarking e crash test su prototipi, la cellula garantisce un elevato livello di protezione per l’equipaggio, migliorando sensibilmente l’assorbimento dell’energia e la resistenza alle intrusioni in caso di impatti frontali, laterali, posteriori e sul tetto. Allo stesso tempo, la soluzione consente una riduzione della complessità costruttiva e dei costi rispetto alle generazioni precedenti.

Maggiore libertà progettuale

Uno degli aspetti più innovativi del regolamento WRC27 riguarda il design esterno delle vetture. Le auto non dovranno più essere necessariamente derivate da modelli di produzione: la FIA ha definito un volume di riferimento entro il quale devono rientrare tutti i pannelli della carrozzeria, lasciando ai Costruttori ampia libertà creativa.

Questo approccio consente lo sviluppo di vetture che spaziano da interpretazioni più vicine a modelli stradali fino a concept completamente dedicati al rally. Anche l’aerodinamica è stata semplificata, con l’obiettivo di contenere i costi di sviluppo e ridurre la complessità tecnica complessiva.

Un nuovo concetto di Costruttore

Il regolamento WRC27 ridefinisce il concetto di “Constructor”, includendo sotto un’unica definizione sia i costruttori OEM sia i tuner. Chiunque sia responsabile del progetto, della costruzione, dell’omologazione FIA e della commercializzazione dell’auto e dei suoi componenti potrà accedere alla categoria Rally1.

Questa scelta amplia il potenziale bacino di partecipanti e punta a rafforzare la competitività del campionato, favorendo l’ingresso di nuovi attori al vertice del WRC.

Prestazioni accessibili e piattaforma tecnica comune

Dal punto di vista tecnico, le WRC27 saranno spinte da un motore endotermico 1.6 turbo alimentato con carburanti sostenibili, con una potenza di circa 290 cavalli. La trasmissione sarà a trazione integrale con cambio a cinque rapporti. Le sospensioni adotteranno uno schema a doppio braccio oscillante, mentre impianto frenante e sistema di sterzo deriveranno dalle attuali specifiche Rally2.

Questa configurazione mira a ridurre il divario prestazionale tra la categoria di vertice e i livelli inferiori, facilitando il percorso di crescita dei giovani piloti e limitando la necessità di lunghi e costosi programmi di test.

Il telaio tubolare sarà inserito in un perimetro dimensionale ben definito: lunghezza minima di 4100 mm e massima di 4300 mm, larghezza massima di 1875 mm, passo minimo di 2600 mm e altezza minima di 1270 mm. All’interno di questi parametri, i Costruttori avranno piena libertà progettuale.

Riorganizzazione della piramide rally

A partire dal 2027, le vetture WRC27 Rally1 correranno nella categoria regina insieme alle attuali Rally2, creando una griglia più ampia e variegata al massimo livello del rally internazionale. Questa scelta rappresenta un’importante riorganizzazione della piramide tecnica del WRC, pensata per aumentare numeri e competitività.

Costi ridotti e sguardo al futuro

Uno dei pilastri del regolamento WRC27 è il contenimento dei costi. Il prezzo massimo di una vettura pronta gara in configurazione asfalto sarà fissato a 345.000 euro, con una riduzione superiore al 50% rispetto alla generazione uscente. Il risparmio deriva da limiti sui costi dei componenti, maggiore durabilità delle parti e da una razionalizzazione delle operazioni, che include riduzione del personale, logistica semplificata e maggiore utilizzo di ingegneria da remoto.

Il regolamento prevede inoltre una piattaforma motoristica flessibile: sebbene la configurazione iniziale sia basata su motori a combustione interna alimentati con carburanti sostenibili, il quadro normativo consente l’introduzione futura di powertrain alternativi.

Le dichiarazioni

Il Presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha definito il WRC27 “un momento cruciale per il Mondiale Rally”, sottolineando come il nuovo regolamento riesca a bilanciare controllo dei costi, sostenibilità e accessibilità, senza rinunciare alla sfida tecnica e alle prestazioni.

Il Vice Presidente FIA per lo Sport Malcolm Wilson ha evidenziato la flessibilità del regolamento, rimarcando come i concept presentati dimostrino la varietà di soluzioni tecniche possibili pur restando all’interno di un quadro comune.

Soddisfazione anche da parte del Promoter del WRC, con il Direttore Sportivo Peter Thul convinto che il forte focus sull’accessibilità porterà a un aumento di costruttori e costruttori-privati al vertice del campionato, aprendo la strada a una nuova era per il Mondiale Rally.

Con il concept WRC27 Rally1, la FIA traccia dunque la rotta per il futuro del WRC: più aperto, più sostenibile e potenzialmente più competitivo, senza perdere l’essenza che ha reso il rally uno degli sport motoristici più spettacolari al mondo.