Il Campionato del Mondo Superbike 2025 riparte da un circuito che è una vera istituzione: Donington Park. Storico palcoscenico del primo Round WorldSBK nel 1988, questo tracciato britannico continua ad affascinare per il suo disegno tecnico e il carattere unico, fatto di saliscendi, curve veloci e punti di sorpasso spettacolari. Non a caso, Ducati qui ha raccolto ben 62 podi, più di qualsiasi altra casa.
Garrett Gerloff e il legame con Donington
Garrett Gerloff, oggi portacolori Kawasaki, conosce bene le insidie e le gioie di Donington. “Mi è piaciuto fin dal primo giro,” racconta il texano. “Ha qualcosa di familiare per me: ci ritrovo certe sensazioni delle piste americane, ma con lo stile inconfondibile dei circuiti inglesi. E con l’asfalto nuovo, è ancora più divertente.”
Dove si fa la differenza: mappa dei punti caldi
Il giro si apre con il rettilineo che porta alla Redgate, una delle staccate più impegnative. Qui si imposta una piega a destra che dà il via a una sezione fluida e affascinante. Tra curva 2 e la Old Hairpin c’è uno dei tratti preferiti di Gerloff: veloce, tecnico e carico di adrenalina.
Proseguendo, si arriva a una sequenza sinistrorsa prima di attaccare la McLean, curva che richiede traiettorie pulite per sfruttare al meglio il lungo Dunlop Straight. Il vero banco di prova arriva alla Fogarty Esses: staccata violenta, cambio di direzione secco e possibilità concreta di attacco.
Il finale è una questione di nervi. Prima la Melbourne Hairpin, poi la Goddard: due curve lente dove si può ancora ribaltare un duello, prima di lanciarsi sul traguardo.
Donington non è solo una pista: è un concentrato di storia, tecnica e sfide. E a giudicare da ciò che ci aspetta, lo spettacolo è appena cominciato.
