Yamaha apre una nuova era: presentata a Misano la YZR-M1 spinta dal V4

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 11 Settembre 2025

Yamaha Motor Co., Ltd. ha tolto i veli oggi a Misano alla sua attesissima YZR-M1 con motore V4. Una presentazione che arriva già al sedicesimo round della stagione MotoGP 2025 e che segna un cambio di passo deciso nello sviluppo tecnico della Casa di Iwata. La nuova creatura debutterà subito in pista con Augusto Fernández, schierato come wild card nel Gran Premio di San Marino, mentre Fabio Quartararo e Álex Rins potranno provarla pubblicamente nel test IRTA di lunedì.

La presentazione a Misano

L’evento si è svolto all’interno dell’hospitality Monster Energy Yamaha MotoGP, dove i vertici Yamaha hanno mostrato il prototipo con livrea blu integrale. Alla cerimonia erano presenti il General Manager della Motor Sports Development Division, Takahiro Sumi, il Managing Director di Yamaha Motor Racing, Paolo Pavesio, il Project Leader Kazuhiro Masuda e il Technical Director Massimo Bartolini, che hanno illustrato la filosofia e le prospettive legate al nuovo progetto.

Il debutto anticipato sottolinea la volontà di Yamaha di adottare un approccio più aggressivo e strutturato allo sviluppo della moto, con l’obiettivo di tornare a lottare per le posizioni di vertice.

Un progetto corale

Il nuovo prototipo nasce dalla collaborazione tra Yamaha Motor in Giappone, Yamaha Motor Racing in Europa e partner tecnici selezionati, con un forte contributo del Test Team ufficiale. Figure chiave del progetto sono Andrea Dovizioso, in qualità di Test Rider e Performance Advisor, e Augusto Fernández, che oltre al ruolo di collaudatore ufficiale per il 2026-2027 sarà il primo a portare la V4 in gara.

L’ingresso del V4 in casa Yamaha è stato definito un vero e proprio “company effort”: un lavoro congiunto che ha visto unire competenze, esperienza e visione strategica, per creare un pacchetto completo dove motore, ciclistica ed aerodinamica siano parte di un sistema integrato.

Le dichiarazioni

Sumi ha parlato di un progetto ad alto rischio e pressione, ma guidato da un approccio basato sull’evidenza e sullo scambio di know-how tra Giappone ed Europa, ringraziando fan e partner per il sostegno.
Pavesio ha posto l’accento sul nuovo metodo di lavoro, più rapido e aperto, sottolineando l’importanza del contributo di Dovizioso e Fernández. Ha inoltre salutato Cal Crutchlow per il lavoro svolto in passato come collaudatore.
Masuda ha spiegato le fasi del programma: dai test al banco a quelli in pista, fino allo “stress test” in condizioni reali del GP di San Marino, per poi proseguire con nuove prove a Sepang e Valencia.
Bartolini ha ribadito che l’obiettivo immediato non è la prestazione assoluta, ma l’apprendimento operativo e la raccolta dati di qualità, in vista della decisione definitiva sul 2026.

Le parole dei piloti

Andrea Dovizioso ha raccontato di sensazioni subito positive fin dalla prima uscita in Malesia e di un’ottima intesa con i tecnici Yamaha e con Fernández, evidenziando i progressi già compiuti.
Augusto Fernández, emozionato per l’occasione, ha sottolineato l’importanza di questo debutto: “È un onore essere il primo a correre con la nuova moto. Sarà un weekend cruciale per capire i punti di forza e le aree di miglioramento del prototipo, confrontandoci con gli altri piloti in condizioni reali di gara”.

In pista già da questo weekend

Con la wild card di Misano, Yamaha avvia così la fase di test più impegnativa: verificare in gara il potenziale del nuovo V4. Un banco di prova fondamentale, che continuerà lunedì con Quartararo e Rins nel test ufficiale, tappa intermedia verso il grande obiettivo: riportare Yamaha al vertice della MotoGP.