Il circuito di Zandvoort ha vissuto un fine settimana che resterà nella memoria della F1 Academy, con due storie diverse ma ugualmente emozionanti. Prima la favola di Nina Gademan, capace di conquistare la sua prima vittoria davanti al pubblico di casa nel giorno del suo compleanno, poi l’autorità di Maya Weug, che ha trasformato la pole di Gara 2 in una marcia trionfale utile alla sua rincorsa mondiale.
Gara 1 – Il compleanno più bello di Nina
Partita dalla pole grazie alla griglia invertita, Nina Gademan ha saputo trasformare l’occasione in oro puro: scatto perfetto al via, gestione impeccabile della Safety Car e controllo totale per tutti i 17 giri. Alla fine la bandiera a scacchi ha sancito il suo primo trionfo in F1 Academy, un successo dal sapore speciale per la giovane Alpine, che solo pochi mesi fa aveva visto sfumare la vittoria a Shanghai sul penultimo giro.
Alle sue spalle, Lia Block ha difeso con grinta la seconda posizione, firmando il suo primo podio nella categoria. Maya Weug, autrice di una rimonta furiosa dall’ottava casella, ha completato il podio con il quinto trofeo stagionale. Non sono mancati i colpi di scena: Tina Hausmann, partita in prima fila, ha perso l’occasione più ghiotta della sua stagione finendo contro le barriere, mentre Chloe Chambers, in piena lotta per il titolo, ha compromesso la sua corsa con un errore iniziale che l’ha relegata in ottava piazza.
Gara 2 – La risposta autoritaria di Weug
Se in Gara 1 la scena è stata tutta di Gademan, in Gara 2 la protagonista assoluta è stata Maya Weug. Partita dalla pole, la pilota Ferrari ha dettato il ritmo sin dal via e ha firmato una vittoria mai in discussione, con un margine di 7,3 secondi che rappresenta la seconda vittoria più netta nella storia della serie.
Dietro di lei, Ella Lloyd aveva conquistato la seconda posizione ma è stata retrocessa a quarto posto da una penalità per partenza anticipata. Ne hanno approfittato Alisha Palmowski, che ha centrato il primo podio della carriera, e Doriane Pin, abile a salire sul gradino più basso del podio. Per Chloe Chambers, invece, il weekend si è trasformato in un incubo: un problema tecnico in formazione l’ha estromessa prima ancora dello start.
Il duello finale tra Hausmann e Gademan ha infiammato gli ultimi giri, con la svizzera capace di chiudere davanti alla compagna di squadra Alpine, mentre il settimo posto di Esmee Kosterman le ha garantito un piccolo primato: essere la prima wild card stagionale a punti.
Un weekend di svolta
Zandvoort ha quindi consegnato due verdetti forti: la favola personale di Nina Gademan, che si è regalata un successo davanti ai suoi tifosi, e la prova di forza di Maya Weug, che ha rilanciato la sua corsa al titolo nei confronti di Doriane Pin. Due gare diverse ma complementari, che hanno acceso ulteriormente la battaglia in vista del prossimo appuntamento: dal 3 al 5 ottobre a Singapore, dove la F1 Academy entrerà nel vivo con il penultimo round della stagione.
