L’autunno brianzolo ha un suono inconfondibile: quello dei motori spinti al limite tra i lunghi rettilinei e le varianti storiche dell’Autodromo Nazionale di Monza. Dal 9 all’11 ottobre 2026, l’ultimo capitolo dell’ACI Racing Weekend ha trasformato il circuito in un palcoscenico vibrante, richiamando sulle tribune ben 30.000 appassionati. Un weekend intenso, vissuto col fiato sospeso da bordo pista, dove l’odore di gomma bruciata e l’adrenalina delle staccate al limite hanno fatto da cornice all’incoronazione dei campioni tricolori.
GT SPRINT: LA ZAMPATA FINALE DI KLINGMANN
La classe regina, il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint (GT3), ha tenuto tutti con gli occhi incollati ai monitor dei tempi fino all’ultimo giro. La tensione nel paddock era palpabile, ma alla fine è stato il tedesco Jens Klingmann a far saltare i tappi di spumante. Al volante della possente BMW M4 GT3 Evo del team Ceccato Racing, e supportato dal belga Ugo De Wilde, a Klingmann è stato sufficiente un decimo posto nella gara conclusiva per mettersi in tasca il terzo titolo italiano GT3 Sprint della sua carriera. L’onore della vittoria nell’ultima gara stagionale è andato invece alla Lamborghini Huracan GT3 Evo2 (VRS), portata al trionfo da una prestazione impeccabile di Simone Riccitelli e del britannico Georgi Dimitrov. Menzione d’onore anche per l’equipaggio Braschi-Machiels, campioni nella classe Pro-Am, e per il duo Fontana-Gai, dominatori della Am.

Credit: Diana Zayats
GT CUP E GT4: AFFARI DI FAMIGLIA E CONFERME
I colori sgargianti delle vetture GT Cup hanno illuminato le curve di Lesmo, regalando una storia di successo tutta in famiglia. I cugini Matteo e Giacomo Pollini hanno festeggiato la conquista del titolo tricolore, dominando la scena sulla loro Lamborghini Huracan ST Evo 2. Se in Gara 1 a brillare era stata la Ferrari 296 Challenge di Vito Postiglione e Stefano Comandini (Best Lap), il campionato ha visto anche la solida affermazione di Massimo Abbati: sulla sua Porsche 992 GT Cup (SP Racing Team), si è laureato campione della 2ª Divisione Am con una gara di anticipo, chiudendo i giochi in grande stile.
Spostando lo sguardo sulla GT4 Italy Series, i giochi erano già chiusi grazie al dominio dell’equipaggio Maman-Sandrucci. Questo non ha però tolto mordente all’ultima sfida, che ha visto sfrecciare per prima sotto la bandiera a scacchi la Toyota GR Supra GT4 Evo2 di Speedy Eventos, magistralmente condotta dal duo Guedes-Houben.
EURO 4 CHAMPIONSHIP: IL FUTURO È GIÀ QUI
Per chi ama scovare i talenti di domani, le monoposto dell’Euro 4 Championship hanno offerto uno spettacolo senza compromessi. Ruota a ruota, staccate mozzafiato alla Prima Variante e un duello per il titolo che si è risolto solo grazie alla matematica. Il britannico Kenzo Craigie (R-ACE GP) e il finlandese Luka Sammalisto (US Racing) hanno chiuso la stagione a pari punti (190). Ad alzare la coppa di campione assoluto è stato Craigie, forte delle sue quattro vittorie stagionali contro le tre del rivale. Sammalisto ha comunque dimostrato la sua stoffa, andandosi a prendere l’ultima, agguerrita Gara 3 proprio davanti agli occhi del neocampione, giunto terzo sul traguardo.

Credit: Diana Zayats
PROTOTIPI E AUTOSTORICHE: TRA PRIME VOLTE E FASCINO SENZA TEMPO
Il fascino viscerale del motorsport si declina in molti modi. Nel Campionato Italiano Sport Prototipi, l’ultima gara monzese ha battezzato il talento del giovane polacco Iwo Beszterda. Con i colori di Avelon Formula, ha conquistato la sua prima vittoria nella categoria, un momento che difficilmente scorderà.
E per chiudere in bellezza un weekend perfetto, il Campionato Italiano Velocità Autostoriche ha riportato indietro le lancette dell’orologio. Le linee sinuose e il sound inconfondibile delle regine del passato hanno incantato il pubblico, con Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli che hanno fatto la voce grossa, sfrecciando verso la vittoria sulla maestosa Porsche 935 di Club 91.

Credit: Diana Zayats
