Verstappen non ha dubbi: «C’è una guerra, non dovremmo correre»

MADRID, SPAIN - SEPTEMBER 10: Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing talks to the media during previews ahead of the F1 Grand Prix of Spain at Madring on September 10, 2026 in Madrid, Spain. (Photo by Clive Mason/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202609100519 // Usage for editorial use only //

Scritto da: Federico Manoni
Pubblicato il 29 Settembre 2026

Max Verstappen prende una posizione netta sul futuro dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi. Mentre FIA e Formula 1 valutano se confermare le ultime gare del calendario 2026, il quattro volte campione del mondo ritiene che la sicurezza debba venire prima di qualsiasi accordo commerciale.

Verstappen contro le gare in Qatar e Abu Dhabi

La decisione definitiva è attesa entro metà ottobre. Sul tavolo resta anche l’ipotesi Imola, pronta a subentrare qualora le condizioni nell’area del Golfo Persico non permettessero di disputare le gare previste.

Verstappen, però, non sembra avere dubbi.

«Non dovremmo andarci. Facile, no?», ha dichiarato il pilota olandese parlando della situazione nell’area.

Una posizione ribadita anche successivamente: «Solitamente sono felice di andare a correre in Qatar e ad Abu Dhabi, però, con una guerra lì vicino e con dei Paesi in conflitto, penso che non dovremmo andarci».

«Non importa che ci sia un contratto»

La questione resta complessa per Formula 1 e FIA. Qatar e Abu Dhabi rappresentano infatti appuntamenti importanti anche sotto il profilo economico, con accordi commerciali rilevanti e possibili conseguenze finanziarie in caso di cancellazione.

Per Verstappen, tuttavia, questo elemento non dovrebbe essere determinante.

«Non importa che ci sia un contratto o meno. Ma non sono io a dover prendere le decisioni», ha aggiunto.

Gli organizzatori delle due gare hanno continuato a sottolineare la sicurezza dei rispettivi eventi, mentre Formula 1 monitora l’evoluzione della situazione prima di assumere una decisione definitiva.

Imola pronta come possibile alternativa

Tra le soluzioni allo studio resta Imola. Il circuito Enzo e Dino Ferrari potrebbe ospitare il finale della stagione qualora uno o entrambi gli appuntamenti mediorientali venissero cancellati.

Una scelta che imporrebbe comunque una rapida riorganizzazione logistica alle squadre e riporterebbe la Formula 1 in condizioni climatiche completamente differenti rispetto a quelle previste in Qatar e Abu Dhabi.

Verstappen non sarebbe contrario nemmeno a questa possibilità.

«Probabilmente a Imola sarebbe caotico con le gomme da pioggia, però, tutto considerato mi va bene: è una bella pista».

Ora la Formula 1 attende. La decisione è destinata ad arrivare nelle prossime settimane, ma Verstappen ha già fatto sapere chiaramente quale sarebbe la sua scelta.

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