In un Rallye Monte-Carlo già di per sé estremo, fatto di neve, ghiaccio e decisioni prese sul filo del rischio, Matteo Fontana è riuscito a prendersi la scena come pochi altri. Nonostante la vittoria WRC3 sia andata a Eric Royère, il nome che ha acceso il paddock e gli addetti ai lavori è stato il suo.
Il campione in carica WRC3 ha firmato un’impresa senza precedenti, diventando il primo pilota nella storia a vincere una prova speciale assoluta del Mondiale Rally con una Rally3, al volante della sua Ford Fiesta Rally3. Un risultato che va ben oltre la classifica di categoria e che pesa come un macigno nella storia recente del WRC.
La domenica mattina ha accolto i piloti con uno scenario quasi irreale, un vero paesaggio invernale coperto di neve. Le prime vetture in strada hanno dovuto affrontare condizioni estremamente insidiose, pulendo progressivamente la traiettoria. Quando Fontana, 36° sulla strada, ha preso il via, il fondo era ormai molto più leggibile. Il ventiduenne italiano non si è fatto pregare.
Sulla prima prova della giornata ha sfruttato al massimo le condizioni favorevoli, firmando un tempo che lo ha portato davanti a tutti, lasciandolo quasi senza parole all’arrivo. L’entusiasmo condiviso con il navigatore Alessandro Arnaboldi ha raccontato meglio di qualsiasi statistica il peso di quel momento.
Come se non bastasse, Fontana ha replicato immediatamente sulla prova successiva, conquistando una seconda vittoria assoluta consecutiva e portandosi addirittura al comando della classifica Super Sunday, davanti a nomi del calibro di Adrien Fourmaux ed Elfyn Evans. Un risultato che ha fatto rumore, e non poco.
Con il secondo passaggio delle prove, l’aumento del ritmo delle Rally1 e Rally2 ha riportato Fontana fuori dalla zona punti Super Sunday, ma il dato resta impressionante: ha chiuso l’ultima giornata come sesto più veloce assoluto, un risultato impensabile alla vigilia.
Le difficoltà accumulate nei giorni precedenti – con due ripartenze notturne dopo uscite di strada tra giovedì e venerdì – gli hanno impedito di andare a riprendere Royère nella classifica WRC3. Tuttavia, anche lì Fontana ha mostrato carattere, recuperando un distacco iniziale enorme e riducendolo a poco meno di quattro minuti al termine del rally.
Non è stata una vittoria di categoria, ma è stata una dichiarazione di forza. Matteo Fontana ha dimostrato che il talento, quando incontra le condizioni giuste e il coraggio di sfruttarle, può abbattere barriere considerate invalicabili. Al Monte-Carlo 2026, la storia l’ha scritta lui.
