Quattro giorni di gara, strade alpine e una speciale che riappare dopo 24 anni: il 95° Rallye Automobile Monte-Carlo si prepara a mettere alla prova equipaggi e appassionati dal 21 al 24 gennaio.
Il conto alla rovescia è iniziato: al Rallye Monte-Carlo 2027. E il percorso annunciato promette una gara dal carattere autentico, dove chilometri, ritmo e capacità di leggere la strada potrebbero fare la differenza fino all’ultimo passaggio.
La partenza è fissata per giovedì 21 gennaio a Port Hercule, a Monaco. Ma tra gli appuntamenti da segnare in agenda c’è una speciale destinata a catturare l’attenzione: quella tra Col de Bleine e Aiglun, prevista per la seconda corsa di domenica mattina. Il tratto tornerà nel programma dopo ben 24 anni di assenza. Romain Pugliese, responsabile del percorso, la definisce una delle sorprese più belle dell’edizione: un invito agli appassionati a non lasciarsela sfuggire.
Il venerdì la carovana si sposterà a nord di Gap, per una giornata che attraverserà Hautes-Alpes e Isère e metterà sul piatto 100,56 chilometri di prove speciali. Sabato il ritmo si farà ancora più serrato: con 112,92 chilometri cronometrati tra Hautes-Alpes e Drôme, sarà la giornata più lunga della gara, quella in cui la gestione delle energie e la costanza potrebbero rivelarsi decisive.
Poi, domenica, il ritorno verso Monaco e il finale che ogni tifoso conosce. La Power Stage sul leggendario Col de Turini sarà l’ultimo banco di prova e potrebbe consegnare la vittoria del 95° Rallye Monte-Carlo. In una gara famosa per le sue insidie e per la capacità di cambiare volto, arrivare al Turini non basterà: bisognerà ancora spingere, con il risultato in bilico fino all’ultimo chilometro.
Una speciale ritrovata, tappe impegnative e un finale su una delle strade più iconiche del rally: il Monte-Carlo 2027 ha già gli ingredienti per regalare quattro giorni da seguire curva dopo curva

