La giornata di venerdì al Rallye Monte‑Carlo ha ridisegnato gli equilibri delle categorie cadette del Mondiale Rally, con un cambio al vertice in WRC2 e una leadership sempre più solida in WRC3.
WRC2: Léo Rossel prende il largo
Léo Rossel ha chiuso il venerdì da leader della classifica WRC2 al volante della Citroën C3 Rally2, sfruttando al meglio le difficili condizioni incontrate nella mattinata alpina. Il francese ha concluso la giornata con 39”6 di vantaggio, approfittando delle difficoltà del leader della prima tappa, Eric Camilli.
Camilli, che dopo le tre prove del giovedì vantava 15”3 di margine, ha pagato una scelta troppo prudente nella prima speciale del venerdì, lasciando sul terreno quasi 50 secondi. La situazione è poi peggiorata nella prova successiva, quando una scivolata contro un terrapieno e lo spegnimento del motore lo hanno fatto scivolare fino alla quarta posizione provvisoria.
Con la strada libera, Rossel ha preso il controllo della gara, mentre Nikolay Gryazin ha continuato a restare pienamente in corsa al debutto con la nuova Lancia Ypsilon HF Rally2 integrale, diventando di fatto il riferimento del marchio dopo l’uscita di scena di Yohan Rossel, fermato giovedì sera da un problema allo sterzo.
Nel pomeriggio Camilli ha reagito con decisione, recuperando terreno e riuscendo a superare Gryazin nella penultima prova di giornata, riconquistando così la seconda posizione assoluta.
Alle spalle del terzetto di testa, Roberto Daprà ha mantenuto il quarto posto, mentre Arthur Pelamourgues si è messo in evidenza al debutto in WRC2 con una vittoria di speciale nella SS4, chiudendo la giornata in sesta posizione, alle spalle di Pablo Sarrazin.
WRC3: Rossi in controllo totale
In WRC3, Ghjuvanni Rossi ha consolidato un vantaggio impressionante, presentandosi al sabato con quasi dieci minuti di margine sugli inseguitori. Il francese, al terzo anno nella categoria con la Ford Fiesta Rally3, punta a completare una collezione di podi a Monte-Carlo dopo il secondo posto del 2024 e il terzo del 2025.
La svolta della gara è arrivata già giovedì sera, quando il campione in carica Matteo Fontana è uscito di strada nella seconda speciale. Rimasto senza assistenza, l’italiano è stato costretto a ripartire venerdì con una penalità di dieci minuti.
Rossi, già forte di tre minuti di vantaggio su Eric Royère, ha scelto un approccio estremamente prudente nella giornata di venerdì, rinunciando a forzare e lasciando a Fontana la caccia ai migliori tempi. Una strategia che ha funzionato, permettendogli di aumentare ulteriormente il margine.
Alle spalle del leader, la lotta per il podio resta apertissima: Fontana è riuscito a ridurre il distacco da Royère da quasi venti minuti a meno di tre, rimettendosi pienamente in corsa per la seconda posizione. Per ora il terzo posto è occupato da Jean-Christophe Guibert, anche lui francese, al debutto assoluto nel WRC3.
