Tra foglie e curve: Hyundai cerca conferme sulle strade del Giappone

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 3 Novembre 2025

Ultimo appuntamento su asfalto della stagione prima della chiusura in Arabia Saudita, il Rally Japan rappresenta per il Hyundai Shell Mobis World Rally Team l’occasione per confermare i progressi tecnici delle ultime settimane e per tenere viva la corsa al titolo con Ott Tänak e Martin Järveoja, ancora matematicamente in gioco nella classifica piloti.

Tra curve, foglie e nebbie autunnali

Il rally, che si snoda tra le prefetture di Aichi e Gifu, copre 305,34 km suddivisi in 20 prove speciali su asfalto stretto e tortuoso. La gara giapponese, tornata nel calendario nel 2022, è famosa per i tratti incastonati tra alberi e guardrail, dove pioggia, foglia bagnata e visibilità ridotta possono trasformare ogni chilometro in un rischio calcolato.

Tänak in modalità “precisione”

Fresco di un podio al Central European Rally, Ott Tänak tornerà al volante della Hyundai i20 N Rally1 in configurazione Monte-Carlo, con cui ha mostrato un buon feeling. Il pilota estone, secondo in Giappone nel 2022, ha dichiarato:

“È una delle gare su asfalto più lente e difficili. Serve precisione e bisogna gestire il basso grip. Le modifiche fatte dopo il CER dovrebbero aiutarci a essere subito competitivi. Amo l’atmosfera del Giappone e voglio dare il massimo.”

Neuville vuole riscattarsi

Per Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, reduci da un weekend complicato al CER, l’obiettivo è ritrovare il ritmo e raccogliere dati utili per la prossima stagione. Vincitori qui nel 2022 e incoronati campioni nel 2024, i belgi conoscono bene le insidie del rally nipponico.

“È probabilmente l’evento più tortuoso che abbia mai affrontato su asfalto,” ha detto Neuville. “Richiede energia e concentrazione assolute. Con la pioggia e le foglie, può succedere di tutto.”

Fourmaux e Coria: costanza e crescita

I francesi Adrien Fourmaux e Alexandre Coria, terzi lo scorso anno e quinti al CER, vogliono proseguire il percorso di crescita con Hyundai:

“Le strade di montagna sono strette e scure, con molto sporco. In asciutto stressano le gomme, ma col bagnato cambiano completamente. Puntiamo a una gara pulita e costante, cercando di ripetere il podio del 2024.”

Il programma del weekend

Giovedì sera si comincia con la Super Speciale di Kuragaike Park (2,75 km) dopo lo shakedown.
Venerdì le vetture affronteranno due giri su Inabu Shitara (17,08 km), Shinshiro (17,41 km) e Isegami’s Tunnel (19,66 km).
Sabato, la giornata più lunga e tecnica, proporrà due passaggi su Obara (16,44 km), Ena (21,25 km) e Mt. Kasagi (21,74 km), chiudendo con Toyota City (3,05 km).
Domenica la conclusione con Nukata (20,23 km), due brevi passaggi su Okazaki (1,98 km) e il gran finale con Lake Mikawako Power Stage (13,98 km).

Secondo il direttore sportivo Andrew Wheatley, “il lavoro fatto sul passo tarmac dopo il CER ha dato segnali positivi, ma dobbiamo continuare a spingere. Con 70 punti ancora in palio, Ott e Martin restano in corsa: servirà un weekend perfetto per portare la sfida fino in Arabia Saudita.”

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