F1: Antonelli campione del mondo in Messico, Verstappen vince davanti a Hamilton, a punti Hirakawa

Scritto da: Federico Manoni
Pubblicato il 2 Novembre 2026

Il pilota Mercedes conquista il titolo mondiale di Formula 1 a soli 20 anni, riportando l’Italia sul tetto del mondo dopo 73 anni. Verstappen trionfa nel GP del Messico davanti a Hamilton, mentre la Ferrari spreca una grande occasione. Gara segnata da incidenti, bandiera rossa e penalità che modificano la classifica finale.

Il Gran Premio del Messico 2026 entra nella storia della Formula 1. Sul circuito Hermanos Rodríguez di Città del Messico, Max Verstappen conquista la vittoria davanti a Lewis Hamilton, ma il protagonista assoluto della giornata è Andrea Kimi Antonelli, che con il terzo posto si laurea campione del mondo.

A 20 anni e 68 giorni, il pilota italiano della Mercedes diventa il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2010. Un risultato che interrompe un’attesa lunga 73 anni: l’ultimo italiano a conquistare il titolo era stato Alberto Ascari nel 1953.

Verstappen approfitta della battaglia Ferrari e conquista la vittoria

La gara si accende immediatamente. Lewis Hamilton, partito dalla pole position con la Ferrari, mantiene inizialmente il comando, ma Charles Leclerc attacca il compagno di squadra nelle prime curve.

Il confronto tra le due monoposto di Maranello si trasforma in un’occasione per Verstappen. Leclerc finisce oltre i limiti della pista e attraversa l’erba per completare la manovra, mentre Hamilton perde terreno e viene superato dalla Red Bull.

I commissari infliggono cinque secondi di penalità al monegasco per aver tratto vantaggio dall’uscita di pista. La sanzione diventa decisiva durante la fase dei pit stop, quando Verstappen riesce a conquistare la leadership.

L’olandese gestisce il resto della corsa nonostante le numerose interruzioni, resistendo alla pressione finale di Hamilton e tagliando il traguardo con appena 799 millesimi di vantaggio.

Per Verstappen arriva la terza vittoria stagionale e la sesta sul circuito messicano.

Antonelli scrive la storia: il Mondiale torna in Italia

Per Andrea Kimi Antonelli il Gran Premio del Messico rappresenta il coronamento di una stagione straordinaria.

Il pilota Mercedes arriva all’appuntamento con un margine importante in classifica: gli sarebbe sufficiente il nono posto per assicurarsi matematicamente il titolo, indipendentemente dai risultati dei rivali.

Scattato dalla quarta posizione, Antonelli affronta una corsa complessa senza commettere errori decisivi. Dopo la bandiera rossa, il giovane italiano supera Charles Leclerc e conquista il terzo posto, che conserva fino alla bandiera a scacchi.

Il momento più emozionante arriva proprio al traguardo, quando la comunicazione radio della Mercedes gli conferma la conquista del campionato.

Con quattro Gran Premi ancora da disputare, Antonelli diventa matematicamente irraggiungibile, con 119 punti di vantaggio sul primo inseguitore.

Il successo rappresenta anche una pagina storica per il motorsport italiano: dopo oltre sette decenni, un pilota azzurro torna a conquistare il titolo mondiale nella massima categoria automobilistica.

Paura per Bottas, bandiera rossa e nuova partenza

Il Gran Premio viene profondamente condizionato dall’incidente di Valtteri Bottas.

Al 46° giro, la Cadillac del finlandese subisce un cedimento della sospensione anteriore sinistra, finendo violentemente contro le barriere in prossimità della prima curva.

La direzione gara dispone inizialmente l’ingresso della Safety Car, trasformando successivamente la neutralizzazione in bandiera rossa per consentire la riparazione delle protezioni.

Bottas viene assistito dal personale medico e successivamente dimesso dal centro medico del circuito.

Dopo circa 33 minuti di interruzione, la corsa riprende con una partenza da fermo. Verstappen mantiene il comando, mentre Antonelli riesce a guadagnare la posizione decisiva ai danni di Leclerc.

Nel finale arriva un’ulteriore Safety Car, provocata dalla collisione tra Oscar Piastri e Arvid Lindblad. L’ultima ripartenza non modifica le prime tre posizioni.

Ferrari, occasione sprecata e tensione tra Hamilton e Leclerc

Il risultato messicano lascia inevitabilmente qualche rimpianto in casa Ferrari.

Hamilton aveva conquistato la pole position e sembrava avere il passo per competere per la vittoria. Il confronto iniziale con Leclerc, però, compromette le possibilità della Scuderia e favorisce il successo di Verstappen.

Il sette volte campione del mondo riesce comunque a concludere secondo, mentre Leclerc termina quarto, davanti alla McLaren di Lando Norris.

Hamilton manifesta il proprio disappunto per quanto accaduto nelle prime curve, mentre anche il team principal Frédéric Vasseur esprime insoddisfazione per un risultato che avrebbe potuto essere molto diverso.

Per la Ferrari arriva comunque un secondo e un quarto posto, ma resta il rammarico per una possibile doppietta sfumata.

Penalità dopo la gara: cambia la zona punti

La classifica del Gran Premio subisce ulteriori modifiche dopo l’arrivo.

Oscar Piastri riceve una penalità di dieci secondi per la collisione con Arvid Lindblad, perdendo il settimo posto conquistato in pista.

Anche i due piloti Alpine, Franco Colapinto e Pierre Gasly, vengono sanzionati per non aver rallentato sufficientemente in presenza di bandiere gialle, scivolando entrambi fuori dalla zona punti.

Le decisioni dei commissari promuovono Liam Lawson al settimo posto, Gabriel Bortoleto all’ottavo e Isack Hadjar al nono.

A beneficiare delle penalità è anche Ryo Hirakawa, che conquista il decimo posto e il primo punto in Formula 1 al debutto con la Haas.

La classifica del GP del Messico 2026

  1. Max Verstappen – Red Bull
  2. Lewis Hamilton – Ferrari (+0.799)
  3. Andrea Kimi Antonelli – Mercedes (+4.006)
  4. Charles Leclerc – Ferrari (+10.707)
  5. Lando Norris – McLaren (+11.778)
  6. George Russell – Mercedes (+12.263)
  7. Liam Lawson – Racing Bulls
  8. Gabriel Bortoleto – Audi
  9. Isack Hadjar – Red Bull
  10. Ryo Hirakawa – Haas

Il Mondiale guarda al Brasile, ma il titolo ha già un padrone

Con il campionato piloti matematicamente assegnato, la Formula 1 si prepara al prossimo appuntamento in Brasile.

Mercedes conserva anche il comando della classifica costruttori, con 126 punti di vantaggio sulla Ferrari, e potrebbe conquistare il secondo titolo mondiale della stagione già a Interlagos.

Il Gran Premio del Messico consegna così due storie differenti: quella di Verstappen, ancora capace di imporsi contro la concorrenza, e soprattutto quella di Antonelli, che a soli 20 anni entra nella leggenda della Formula 1.

Per l’Italia è una giornata destinata a rimanere nella memoria. Settantatré anni dopo Alberto Ascari, il tricolore torna sul gradino più alto del Mondiale.

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