Elfyn Evans ha chiuso al comando il primo giro del Rally Chile Bio Bío, trasformando quella che poteva sembrare una giornata in salita in un’occasione d’oro. Il gallese della Toyota, pur aprendo le strade tra i boschi cileni, è riuscito a guadagnare un vantaggio di 0,5 secondi su Ott Tänak, approfittando del passo falso del compagno di squadra e rivale per il titolo Kalle Rovanperä.
Lo start del due volte campione del mondo era stato fulmineo, con i migliori tempi nelle prime due prove. Ma tutto è crollato nella SS3, dove un errore in una curva a destra lo ha spinto contro un terrapieno, causando la perdita del pneumatico posteriore sinistro. L’episodio gli è costato oltre un minuto e lo ha fatto scivolare in nona posizione.
Evans, invece, ha mantenuto sangue freddo: «È stata una mattinata abbastanza pulita. È difficile capire se ho spinto abbastanza, con tutto il camber e le insidie del tracciato non è semplice restare lineari e senza rischi».
Tänak e Fourmaux in scia
Tänak, costantemente tra i primi tre tempi, si è piazzato secondo con la Hyundai i20 N Rally1, nonostante qualche problema di assetto: «Mi sento un po’ più a mio agio rispetto a prima, ma in alcuni tratti il terreno si ammorbidisce e la macchina affonda», ha spiegato l’estone.
In terza posizione provvisoria si è portato Adrien Fourmaux, anch’egli su Hyundai, a 9,6 secondi dalla vetta. Il francese, dopo un piccolo contatto iniziale con una banca, ha preceduto di 4,3 secondi Sébastien Ogier, ancora alla ricerca del giusto bilanciamento della sua Toyota.
Neuville e gli altri protagonisti
Quinto posto per Thierry Neuville, attardato di 14,5 secondi dopo aver modificato più volte il set-up della sua Hyundai e aver ammesso di essere “sopravvissuto” alla mattinata. Dietro di lui Sami Pajari con la Toyota e Grégoire Munster, rallentato da un problema al cambio della sua Ford Puma.
Il compagno di squadra di Munster, Josh McErlean, ha compromesso subito la sua gara con un testacoda ad alta velocità nella prova d’apertura, che ha danneggiato la parte anteriore della vettura.
In decima posizione si trova Oliver Solberg, alle spalle di Rovanperä, con la missione di conquistare il titolo WRC2 ancora perfettamente in linea.
