Hamilton firma la prima pole con la Ferrari: in Messico precede Russell di nove millesimi

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 31 Ottobre 2026

Il sette volte campione del mondo torna davanti a tutti in qualifica dopo oltre tre anni. Leclerc terzo, Antonelli scatterà quarto grazie alla penalità di Verstappen e domenica potrà conquistare il titolo.

Nove millesimi separano Lewis Hamilton da George Russell nelle qualifiche del Gran Premio di Città del Messico. Un margine minimo che vale un risultato dal peso particolare: la prima pole position del britannico con la Ferrari, la numero 105 della sua carriera.

Hamilton interrompe un’attesa che durava dal Gran Premio d’Ungheria del 2023 e conquista la prima posizione al termine di un fine settimana iniziato in salita. Il problema al motore accusato venerdì aveva infatti limitato il lavoro della Ferrari, impedendogli di completare una simulazione sulla lunga distanza.

La risposta è arrivata nel momento decisivo delle qualifiche. Quarto dopo il primo tentativo della Q3, a oltre quattro decimi dal riferimento di Charles Leclerc, Hamilton ha trovato nell’ultima uscita il giro capace di ribaltare la situazione.

Un giro decisivo, poi l’attesa ai box

Hamilton e Russell hanno completato i rispettivi tentativi conclusivi prima degli altri protagonisti, dovendo poi attendere gli ultimi passaggi degli avversari. Leclerc si è fermato a 119 millesimi dal compagno di squadra, mentre Max Verstappen ha visto sfumare una possibile pole nel settore finale.

Il pilota della Red Bull aveva ottenuto il miglior riferimento dopo due settori, ma un bloccaggio nel tornante all’interno dello stadio ha compromesso il suo giro. L’olandese ha così concluso quarto, davanti a Kimi Antonelli.

Per Hamilton, il risultato premia anche il lavoro svolto sull’assetto dopo le difficoltà del venerdì. Il britannico ha descritto l’ultimo tentativo come un giro senza perdite di tempo significative e ha raccontato l’emozione della prima pole in rosso, richiamando i ricordi delle qualifiche e delle vittorie di Michael Schumacher con la Ferrari.

Il traguardo assume anche un valore storico: Hamilton è il pilota più anziano a conquistare una pole position dai tempi di Mario Andretti, che ci riuscì con la Ferrari nel Gran Premio d’Italia del 1982.

Antonelli partirà quarto e vede il Mondiale

La penalità di una posizione assegnata a Verstappen modifica l’ordine di partenza rispetto al risultato delle qualifiche. Antonelli salirà dalla quinta alla quarta casella, alle spalle di Hamilton, Russell e Leclerc, mentre l’olandese scatterà quinto.

La prima fila riunisce proprio i due piloti che possono ancora rinviare la conquista del titolo da parte dell’italiano. Le combinazioni sono però ristrette: Russell deve vincere con Antonelli oltre il nono posto; Hamilton deve imporsi con il pilota Mercedes fuori dalla zona punti.

In tutti gli altri casi, Antonelli conquisterà il campionato già al termine della gara messicana.

Russell ritrova fiducia, Norris resta sesto

Russell ha accolto positivamente il secondo posto dopo una serie di appuntamenti complicati, pur senza individuare una spiegazione precisa del ritrovato rendimento.

Nel tentativo conclusivo ha scelto di rinunciare al giro di preparazione previsto dalla Mercedes, seguendo una propria sensazione. La monoposto era però stata rifornita considerando anche quella percorrenza aggiuntiva: secondo il britannico, il peso del carburante in più ha comportato una perdita contenuta, ma superiore ai nove millesimi che lo hanno separato dalla pole.

Lando Norris, terzo dopo i primi tentativi della Q3 e inizialmente in corsa per le posizioni di vertice, non è riuscito a migliorarsi nell’ultima uscita e ha chiuso sesto. A completare i primi dieci sono stati Isack Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad e Pierre Gasly.

Alonso fermato da un problema tecnico

La delusione più evidente è stata quella di Fernando Alonso. Lo spagnolo aveva mostrato un passo promettente all’inizio della sessione, portandosi temporaneamente al comando e facendo intravedere la possibilità di una delle migliori qualifiche stagionali dell’Aston Martin.

All’avvio del secondo tentativo, quando occupava ancora la terza posizione provvisoria, una perdita d’acqua nel sistema di recupero dell’energia lo ha costretto a fermarsi in pista su indicazione della squadra.

Un altro inconveniente in una stagione segnata dalle difficoltà del propulsore Honda. Nelle dichiarazioni successive, Alonso ha confermato il guasto e il rammarico per un’opportunità sfumata, sottolineando quanto una partenza dalle retrovie complichi le prospettive della sua gara.

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