Il percorso di avvicinamento alla stagione 2026 di Formula 1 passa anche dai dettagli più invisibili, ma fondamentali. È in questo contesto che Andrea Kimi Antonelli ha svolto una sessione di fitting sulla nuova Mercedes-AMG Petronas Formula One Team W17, un momento tecnico cruciale per adattare abitacolo e postura alle esigenze del pilota in vista del futuro debutto a tempo pieno.
La sessione, avvenuta in un clima disteso ma estremamente operativo, ha avuto come obiettivo principale quello di replicare il più possibile la posizione di guida già utilizzata da Antonelli, introducendo solo modifiche mirate dovute alle evoluzioni del telaio 2026.
Continuità prima di tutto: posizione di guida e comandi
Il principio guida del lavoro svolto dagli ingegneri Mercedes è stato chiaro fin dall’inizio: nessuna rivoluzione, ma continuità.
La posizione del sedile è rimasta sostanzialmente invariata rispetto ai riferimenti precedenti, mentre il volante è stato leggermente riposizionato. Tutti i comandi sono stati riallineati in modo che, dal punto di vista del pilota, le sensazioni rimanessero familiari.
Antonelli ha confermato subito che l’ergonomia generale risulta coerente, pur notando una sensazione di abitacolo leggermente più “raccolto”, dovuta più alla fase di sviluppo iniziale che a un reale cambiamento strutturale.
Pedali, imbottiture e margini di regolazione
Ampio spazio è stato dedicato alla pedaliera. Il giovane pilota ha testato freno e acceleratore con attenzione, ricordando episodi passati in cui, durante sessioni al simulatore, un utilizzo troppo deciso aveva causato problemi meccanici. In questa fase, infatti, le prove sono volutamente conservative.
Buone le sensazioni su brake pad e throttle pad, giudicati adeguati senza necessità di interventi immediati. Anche le cinture e le regolazioni inferiori sono risultate corrette fin dal primo tentativo.
Altezza, visibilità e casco
Un altro punto emerso riguarda l’altezza della seduta. Antonelli si è percepito leggermente più alto rispetto al passato, una sensazione che però ha accolto positivamente, sottolineando come migliori la percezione dello spazio e della visuale.
Verificata anche la compatibilità tra casco, radio box e cinture: nessun punto di interferenza durante i movimenti della testa, confermando che la disposizione scelta è funzionale anche nelle condizioni di gara.
Il nodo principale: la zona dei fianchi
L’unica vera area su cui intervenire riguarda la parte inferiore del sedile, in particolare la zona dei fianchi. Antonelli ha indicato chiaramente un punto in cui avverte una pressione laterale eccessiva. Non si tratta di un problema di schiena o postura, ma di una compressione sui lati, destinata ad aumentare con l’intensificarsi della preparazione fisica.
La soluzione sarà una leggera apertura del profilo del sedile in quell’area, senza modificare il resto della struttura. Un intervento previsto e normale in questa fase di adattamento.
Un fitting tecnico, ma già “da squadra”
Tra un controllo e l’altro, non sono mancati momenti di leggerezza: battute, riferimenti alla vita quotidiana, curiosità sul materiale utilizzato e una naturalezza che racconta molto del rapporto tra Antonelli e l’ambiente Mercedes. Segnali di un’integrazione già avanzata, nonostante la giovane età del pilota.
Uno step piccolo, ma decisivo
Il fitting della Mercedes W17 rappresenta uno dei primi tasselli concreti del percorso di Antonelli verso la Formula 1 2026. Nessuna dichiarazione roboante, nessun colpo di scena: solo lavoro metodico, ascolto reciproco e attenzione maniacale ai dettagli.
È da sessioni come questa che si costruiscono le stagioni più solide. E, nel caso di Kimi Antonelli, anche il futuro.
