Toyota apre una nuova era nel World Rally Championship. Per la stagione 2027, il costruttore giapponese schiererà due squadre ufficiali e due vetture differenti, la nuova GR Celica Rally1 e la GR Yaris Rally1, affidandosi a sei equipaggi di alto livello. Tra le novità più importanti spiccano il ritorno di Ott Tänak e Kalle Rovanperä, che affiancheranno il campione del mondo 2026 Elfyn Evans e i giovani protagonisti della stagione appena conclusa.
La riorganizzazione rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella storia recente di Toyota nel WRC, con due strutture destinate a competere direttamente per le vittorie e lo sviluppo delle nuove vetture previste dal regolamento tecnico 2027.
Toyota Racing: la Celica torna nel Mondiale Rally
La prima squadra, denominata TOYOTA RACING, porterà al debutto la GR Celica Rally1, riportando nel campionato uno dei nomi più rappresentativi della storia sportiva del marchio giapponese.
A guidare il progetto saranno Elfyn Evans e Scott Martin, reduci dalla conquista del titolo mondiale 2026. L’equipaggio britannico affronterà l’ottava stagione consecutiva con Toyota dopo aver finalmente conquistato il campionato, sfuggito in cinque precedenti occasioni concluse al secondo posto.
Accanto ai campioni del mondo correranno Oliver Solberg ed Elliott Edmondson. Lo svedese arriva da una stagione 2026 conclusa in seconda posizione, con tre vittorie e il maggior numero di successi nelle prove speciali.
A completare la formazione saranno Sami Pajari e Marko Salminen, terzi nella classifica mondiale 2026 dopo aver conquistato tre vittorie e nove podi in tredici appuntamenti.
La nuova Celica rappresenterà quindi un progetto affidato a tre equipaggi capaci di lottare per il titolo mondiale, combinando l’esperienza di Evans con la crescita di Solberg e Pajari.
GAZOO Racing Toyota: tornano Tänak e Rovanperä
La seconda formazione, GAZOO Racing TOYOTA, utilizzerà invece la nuova GR Yaris Rally1, evoluzione del progetto che ha caratterizzato gli ultimi anni del Mondiale.
La notizia principale riguarda il ritorno di Ott Tänak e Martin Järveoja. L’equipaggio estone ritroverà Toyota sette anni dopo la conquista del titolo mondiale 2019, ottenuto proprio con la Yaris WRC.
Tänak aveva già collaborato al programma di sviluppo della nuova vettura durante il 2026 e tornerà ora a disputare il campionato, portando esperienza e conoscenze tecniche fondamentali per affrontare il cambiamento regolamentare.
Con lui ci saranno Takamoto Katsuta e Aaron Johnston. Il pilota giapponese arriva dalla migliore stagione della propria carriera, caratterizzata dalle prime vittorie nel WRC, ottenute in Kenya e Croazia, e dal primato provvisorio nella classifica iridata.
Il terzo equipaggio sarà composto da Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen. I campioni del mondo 2022 e 2023 torneranno alle competizioni dopo un anno di assenza, partecipando però a un programma parziale di appuntamenti selezionati.
Il ritorno del finlandese aggiunge un altro protagonista alla formazione Toyota, che potrà contare complessivamente su tre piloti già laureatisi campioni del mondo.
Sei vetture ufficiali e due squadre in competizione
La strategia Toyota prevede fino a sei vetture ufficiali per ogni appuntamento del Mondiale 2027, distribuite tra due squadre che saranno considerate concorrenti alla pari.
Entrambe continueranno a operare sotto la gestione di Toyota Gazoo Racing World Rally Team, mantenendo la base operativa di Jyväskylä, in Finlandia.
Il nuovo regolamento WRC Car 2027 garantirà alle due vetture prestazioni e potenza equivalenti, pur consentendo lo sviluppo di progetti differenti.
Toyota intende sfruttare questa competizione interna anche per accelerare il progresso tecnico delle proprie automobili, raccogliendo indicazioni dai piloti impegnati nello sviluppo.
La partecipazione parziale di Rovanperä lascerà inoltre spazio ad altri possibili protagonisti nel corso della stagione. Tra i nomi considerati figura Sébastien Ogier, nove volte campione del mondo e ancora legato alla famiglia GAZOO Racing, che potrebbe prendere parte ad alcuni appuntamenti.
Test in Finlandia e sviluppo delle nuove Rally1
La preparazione tecnica è già entrata in una fase avanzata. Il 3 novembre Toyota conclude sei giorni di simulazioni Rally nelle foreste della Finlandia centrale, utilizzando il prototipo sviluppato per la nuova generazione di vetture.
Il processo di omologazione delle GR Celica Rally1 e GR Yaris Rally1 dovrà essere completato entro la fine del 2026, mentre ulteriori dettagli tecnici e le livree ufficiali saranno presentati prima dell’inizio della prossima stagione.
Parallelamente, Toyota ha avviato la costruzione di un nuovo centro tecnico a Majajärvi, nei pressi della sede principale della squadra.
La struttura contribuirà allo sviluppo delle vetture e al consolidamento del programma sportivo del costruttore giapponese.
Toyota guarda anche ai giovani talenti
Il progetto 2027 comprenderà anche il proseguimento del GAZOO Racing WRC Challenge Program, dedicato alla crescita dei giovani piloti.
Yuki Yamamoto continuerà il proprio percorso nel WRC2, dopo aver conquistato il primo podio di categoria sulle strade del Rally Japan.
Jaspar Vaher e Takumi Matsushita affronteranno un programma più ampio di appuntamenti mondiali al volante delle GR Yaris Rally2, mentre Rio Ogata e Kanta Yanaguida proseguiranno con vetture Rally3, affiancando alcune sessioni di test sulle Rally2.
Hiroya Minowa passerà dalla Rally4 alla Rally3, mentre Tomiya Maekawa sarà impegnato con maggiore continuità al fianco di Jari-Matti Latvala nel Campionato Europeo Rally Storici.
Una nuova sfida dopo il dominio mondiale
Toyota arriva alla rivoluzione regolamentare dopo aver conquistato nel 2026 il sesto titolo costruttori consecutivo, eguagliando il record della categoria.
La stagione si è conclusa con Evans campione del mondo, cinque punti davanti a Solberg e sei rispetto a Pajari, confermando la competitività della formazione giapponese.
Nel 2027, tuttavia, Toyota cambierà approccio. Non più un’unica squadra con una sola tipologia di vettura, ma due formazioni e due progetti tecnici distinti, chiamati a confrontarsi direttamente sulle prove speciali.
Il ritorno della Celica, insieme a quelli di Tänak e Rovanperä, segna così l’inizio di una nuova fase per il costruttore giapponese, deciso a mantenere il proprio ruolo di riferimento anche con la prossima generazione di vetture del World Rally Championship.
