Ford intensifica il programma di sviluppo della nuova Hypercar destinata al debutto nel FIA World Endurance Championship nel 2027. All’Autodromo Nazionale di Monza, la Casa americana ha affrontato una nuova sessione di test, portando per la prima volta in pista due esemplari contemporaneamente.
Un passaggio significativo per il progetto dell’Ovale Blu, che dopo le precedenti prove al Paul Ricard, a Portimão e a Silverstone entra in una fase più avanzata, con l’obiettivo di accelerare la raccolta dei dati e preparare la vettura alle sfide del Mondiale Endurance.

Due Hypercar Ford contemporaneamente sul circuito di Monza
La prima giornata di prove sul tracciato brianzolo ha segnato un’evoluzione nel programma di sviluppo. Dopo una fase iniziale dedicata alla verifica dei sistemi e alla validazione delle componenti, Ford ha impiegato due vetture con livrea mimetica, consentendo ai tecnici di lavorare parallelamente su differenti aspetti del progetto.
La sessione è iniziata con alcuni run brevi, necessari per completare i controlli preliminari, prima di passare a prove più strutturate.
Al volante si sono alternati Nick Yelloly, Sébastien Priaulx, Mike Rockenfeller e Logan Sargeant, impegnati nella valutazione delle prestazioni e nella raccolta di informazioni fondamentali per lo sviluppo della nuova Hypercar.

Oltre 150 giri e tempi competitivi a Monza
Secondo i dati riportati da Autoracer, le due vetture Ford hanno completato complessivamente 154 giri nella prima giornata, suddivisi tra i 67 della mattinata e gli 87 del pomeriggio.
Sul fronte dei tempi, Nick Yelloly ha stabilito il miglior riferimento della sessione mattutina in 1:35.669, precedendo di pochi decimi Mike Rockenfeller.
Nel pomeriggio è stato invece Sébastien Priaulx a ottenere il miglior crono della giornata, fermando il cronometro sull’1:35.132. Anche Logan Sargeant ha preso parte alla seconda fase delle prove, avvicinandosi al riferimento più veloce prima di lasciare nuovamente il volante a Rockenfeller.
Per un confronto, nella 6 Ore di Monza del 2023 Kamui Kobayashi aveva conquistato la pole position con Toyota in 1:35.358.
I tempi dei test, naturalmente, non costituiscono un’indicazione definitiva dei rapporti di forza, considerando le differenti condizioni di pista, i programmi di lavoro e i carichi di carburante non conosciuti.

Telaio ORECA e motore V8 per la nuova Ford
Il progetto Hypercar Ford nasce sulla piattaforma regolamentare LMDh e utilizza un telaio sviluppato da ORECA.
La motorizzazione è affidata a un V8 aspirato da 5,4 litri appartenente alla famiglia Coyote, sviluppato internamente da Ford Racing e abbinato al sistema ibrido standard previsto dalla categoria.
Il lavoro di sviluppo coinvolge quindi numerosi aspetti tecnici, dall’aerodinamica all’affidabilità del propulsore, fino all’integrazione dei sistemi elettronici e ibridi.
La presenza di due vetture permette di ampliare il programma di prove e accumulare chilometri preziosi in vista del debutto mondiale.
Il programma prosegue verso il debutto nel 2027
Dopo Monza, il calendario di sviluppo prevede ulteriori sessioni a Imola e Aragón, prima di proseguire negli Stati Uniti entro la fine dell’anno.
Particolarmente importante sarà il test di durata programmato sul circuito spagnolo, destinato a verificare l’affidabilità della vettura nelle condizioni di utilizzo prolungato tipiche delle competizioni endurance.
Nel frattempo, Ford si prepara anche alla presentazione ufficiale della nuova Hypercar, prevista a metà novembre a Detroit.

Ford e Le Mans, una sfida che riporta alla rivalità con Ferrari
Il ritorno di Ford nella classe regina dell’endurance rappresenta anche un richiamo a una delle pagine più celebri della storia dell’automobilismo.
Tra il 1966 e il 1969, la Ford GT40 conquistò quattro vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans, interrompendo il dominio Ferrari e dando vita a una rivalità destinata a diventare leggendaria.
A quasi sessant’anni da quei successi, l’Ovale Blu si prepara a tornare nella lotta per la vittoria assoluta, ritrovando proprio Ferrari tra i protagonisti della categoria Hypercar.
Prima del confronto in pista, però, la sfida si gioca nello sviluppo. E i 154 giri completati a Monza rappresentano un ulteriore passo verso il ritorno di Ford ai vertici dell’endurance mondiale.
