Aston Martin Aramco svela la livrea 2026 e inaugura una nuova era tecnica

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 10 Febbraio 2026

Aston Martin Aramco Formula One Team ha dato ufficialmente il via alla stagione 2026 con la presentazione della nuova livrea nel suggestivo scenario dell’Ithra – King Abdulaziz Center for World Culture di Dhahran, in Arabia Saudita, in collaborazione con il Title Partner Aramco. Un evento simbolico e carico di significati, che ha segnato l’inizio di una fase completamente nuova per la squadra di Silverstone.

Durante la serata è stata svelata una concept car con la livrea della AMR26, vettura che debutterà ufficialmente in pista nei test pre-stagionali in Bahrain. Il programma ha incluso l’intervento dell’Executive Chairman Lawrence Stroll, una sessione di domande con i partner tecnici, un hero film dedicato alla nuova era del team e una performance musicale firmata The World of Hans Zimmer, eseguita dal violoncellista svizzero Judok Vuille.

AMR26: il progetto che apre il ciclo 2026

La AMR26 rappresenta un punto di svolta assoluto per Aston Martin Aramco. È la prima monoposto del team concepita secondo la filosofia progettuale di Adrian Newey e la prima supervisionata dal nuovo Chief Technical Officer Enrico Cardile. Il progetto nasce in un contesto regolamentare inedito: il 2026 segna infatti il più grande reset tecnico della Formula 1 degli ultimi decenni, con nuove power unit, aerodinamica completamente rivista e l’introduzione dei carburanti sostenibili.

La AMR26 è il risultato di un approccio deliberatamente “by design”, costruito per garantire solidità concettuale, potenziale di sviluppo e una piattaforma competitiva nel lungo periodo. Un manifesto d’intenti che punta chiaramente all’obiettivo massimo: competere per le vittorie.

Aston Martin diventa un vero team ufficiale

Il 2026 è anche l’anno in cui Aston Martin Aramco diventa a tutti gli effetti un full works team. Una trasformazione che apre nuove possibilità progettuali e operative grazie alla partnership ufficiale con Honda, al supporto tecnologico di Aramco sui carburanti sostenibili e alla collaborazione con Valvoline per lo sviluppo dei lubrificanti ad alte prestazioni.

Parallelamente, il team ha completato l’AMR Technology Campus, cuore operativo del progetto Aston Martin F1. Tra le strutture chiave figurano il nuovo CoreWeave AIR Tunnel e il simulatore di ultima generazione, entrambi fondamentali per affrontare la complessità tecnica del nuovo ciclo regolamentare.

Le parole dei protagonisti

Lawrence Stroll ha definito la AMR26 “un passo decisivo” nella costruzione di una squadra capace di vincere, sottolineando come ogni scelta sia stata ponderata in funzione degli obiettivi a lungo termine. Adrian Newey ha invece evidenziato l’unicità del 2026, con il cambiamento simultaneo di telaio e power unit, ribadendo l’importanza di un approccio olistico allo sviluppo della vettura.

Continuità e esperienza in pista

In cockpit, Aston Martin Aramco punta sulla continuità. Fernando Alonso e Lance Stroll affrontano la loro quarta stagione consecutiva insieme, formando la coppia più esperta della griglia con 614 Gran Premi complessivi. Accanto a loro, Jak Crawford assume il ruolo di Third Driver e riserva ufficiale, dopo il secondo posto nel FIA Formula 2 Championship.

Completano la struttura sportiva Stoffel Vandoorne nel programma simulatori, Pedro de la Rosa come Team Representative, Jenson Button e Jessica Hawkins come ambasciatori, oltre a Mathilda Paatz per la F1 Academy.

Verso Bahrain e Melbourne

La AMR26 ha già completato un primo debutto in pista a Barcellona a fine gennaio. Ora l’attenzione si sposta sui test in Bahrain, passaggio cruciale in vista del primo appuntamento del FIA Formula One World Championship 2026 a Melbourne. Un percorso che segna l’inizio di una nuova era, costruita con ambizione, metodo e una visione chiara del futuro.